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ISLANDA: Consigli utili di CARAVAN CLUB GORIZIA |
Su gradita segnalazione di Marco Costo, si riportano alcuni suggerimento logisticici del CARAVAN CLUB GORIZIA su come organizzare un viaggio in questa lontana ed affascinante meta.
Le informazioni sono tratte dal programma del Raid del 20° anniversario - LUGLIO-AGOSTO 1997 intitolato: * SULLE ROTTE DEI VIKINGHI IN AUTOCARAVAN *, un viaggio-avventura che ricalca le antiche rotte dei Vikinghi partendo dai fiordi del SW in Norvegia ed arrivando attraverso le Isole Faer Oer in Islanda.
Il raid è stato organizzato dal Club al quale si possono chiedere ulteriori informazioni.
Di seguito si riportano alcuni stralci del loro programma che possono essere utili a coloro interessati all'argomento.
PREMESSA MOLTO IMPORTANTE
Coloro che fossero interessati al viaggio devono poter provvedere per tempo a riservare i posti-auto sull' unico traghetto (normalmente esaurito per l' estate già dal mese di marzo), che fa servizio di linea dalla DK/N all' Islanda con cadenza settimanale.
Nell' ottica di un turismo che non sia solo fruizione dell' ambiente, ma che consenta di immergersi nella natura, realtà culture locali, un mese abbondante è il tempo minimo indispensabile per compiere questo viaggio; ciò perchè permette un viaggio tranquillo, adatto a capire con serenità il severissimo e difficile ambiente attraversato ed i costumi delle persone che vi abitano.
E' preferibile avere il "CB" a bordo, se c' è anche il VHF e/o una portatile meglio!
La parte in terra islandese, se non già abituati a viaggi lunghi, faticosi e potenzialmente disagevoli, è sconsigliabile avere al seguito bambini con meno di 10 anni di età, da escludersi bambini inferiori a 8 anni.
BREVI CENNI SULL' ISLANDA
*-CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO
La superficie è circa 1/3 dell' Italia.
E' una terra geologicamente molto giovane, ancora in via di formazione, che presenta spiccati fenomeni vulcanici attivi.
E' abitata praticamente solo lungo le coste, mentre la parte centrale, disabitata, è occupata da un deserto che può essere formato di volta in volta da tefrìti, ceneri, piroclastìti, lave solidificate.
Non vi sono montagne di tipo europeo, ma praticamente solo vulcani a scudo, strato-vulcani, resti di bocche esplosive, caldère.
Un buon quarto della superficie è ricoperto da ghiacci sia di tipo continentale-groenlandese (Inlands-ìs) che di tipo alpino.
L' interno è costituito praticamente da un grande altopiano solcato da fiumi glaciali molto impetuosi e dal corso variabile interrotti spesso da laghi e spettacolari cascate (GùllFoss, DèttiFòss, GòthaFòss, AldèjarFòss, SkògaFòss ecc.).
Tipica la quasi totale mancanza d' alberi (presenti solo nei luoghi più riparati).
*-IL CLIMA
L' isola, con la sua costa Nord, sfiora il Circolo Polare Artico, inoltre la sua collocazione al centro dell' Atlantico e la mancanza di catene di montagne che spezzino il vento, fa sì che la variabilità del clima sia massima, con possibilità di improvvise tempeste di pioggia, neve e sabbia anche in piena estate.
Rarissime sono le giornate di calma, il vento è sempre molto teso e, durante le bufere, può superare agevolmente i 200 Km/h.
*-LA VIABILITA'
La rete viaria ha un' estensione di circa 15.000 Km e l' asfalto, al di fuori dei centri abitati, è praticamente inesistente; se si escludono la Ring-Road N^1 e pochissime altre, il fondo stradale, di norma piuttosto dissestato e sconnesso, richiede esperienza ed abilità di guida.
Solo la Ring-Road N^1 garantisce in ogni caso l' attraversamento dei corsi d' acqua a mezzo di ponti; lungo le piste dell' interno è perfettamente normale dover attraversare i fiumi a guado.
*-LA NATURA
E' quanto di meglio si possa chiedere per gli appassionati di emozioni forti e di reportages foto-cinematografici: la bellezza incontaminata e selvaggia dei fenomeni naturali si accompagna con la facilità di avvicinamento agli animali selvatici che non temono l' uomo e sono protetti in modo rigorosissimo.
E' un vero paradiso per i pescatori sia di mare che di fiume, con una grandissima abbondanza, per questi ultimi, sia di trote che di salmoni della miglior qualità.
Gli appassionati micologi sappiano che "Boletus Edulis & Rufus" sono diffusissimi, di eccezionale qualità e di libera raccolta (i locali li disdegnano!!!).
*-LA POPOLAZIONE
E' di una gentilezza e disponibilità unica, quale si incontra solo in chi è abituato ad una vita dura in climi molto difficili, dove la collaborazione la solidarietà l' onestà e la fiducia reciproca sono leggi fondamentali di sopravvivenza.
COME PREDISPORRE IL MEZZO
IN GENERALE: In Islanda non vi è penuria di acqua, quindi sono sufficienti i normali serbatoi di dotazione del veicolo; per contro non si trova GPL nè per cucina nè per autotrazione, l' ultimo rifornimento è possibile in DK dove caricano senza far storie anche le bombole a mano con sistema di raccordo italiano.
Dato lo stato delle strade islandesi è sempre consigliabile proteggere i gruppi ottici e soprattutto il cristallo anteriore dalle pietre che possono essere lanciate involontariamente dalle gomme di altri veicoli che vi possono incrociare anche ad alta velocità; non sottovalutare il problema! Personalmente uso della normalissima retina metallica zincata da recinzione giardini fissata con fascette stringicavo in plastica: non è bellissima, ma funziona e il costo irrisorio ne giustifica poi, quando non serve più, l' abbandono nella prima discarica. E' inoltre consigliabile, dato il fondo stradale spesso dissestato, rinforzare le sospensioni del mezzo (una lama di balestra in più al ponte posteriore non guasta).
Controllare paraolio cambio & differenziali; sollevare con un tubetto di gomma gli sfiati del carter, cambio, differenziali per evitare che in un guado la depressione generata dall' improvviso raffreddamento del sistema risucchi acqua.
Data la numerosa inevitabile presenza di guadi, conviene praticare nella parte inferiore delle parabole dei gruppi ottici un forellino da 2 mm per permettere lo sgrondo dell' acqua che inevitabilmente si raccoglierà nelle parabole stesse senza dover ogni volta smontare i gruppi per provvedere all' asciugatura.
MOTORE: Per i motori Diesel, anche nei guadi, non esistono particolari problemi: è sufficiente una buona messa a punto prima della partenza e prevedere un tubo di prolunga per l' aspirazione, se molto bassa, ad evitare che possa succhiare acqua poichè tale fatto può letteralmente distruggervi il motore; non è necessario alzare lo scarico; se il filtro dell' aria è a bagno d' olio non occorre altro, se è invece a secco in carta, conviene portare almeno due ricambi di riserva e se avete in più un filtro a banda di feltro o un "ciclone" tanto meglio.
Per i motori a benzina, oltre a quanto previsto per i motori Diesel, è da rivedere con la massima pignoleria l' impianto candele-accensione-spinterogeno-calotta impermeabilizzando il più possibile: nei guadi è molto seccante trovarsi fermi perchè uno schizzo d' acqua ci ha mandato a massa il sistema; ad evitare spruzzi d' acqua indesiderati prevedere una maniera facile per disattivare la ventola del radiatore (se elettrica basta un interruttore in cabina con relativa spia luminosa per non dimenticarla poi spenta, se a cinghia e raggiungere il tenditore è poco agevole, fate installare un tenditore in più, possibilmente a vite e di facilissimo accesso con una comune chiave a snodo in modo da poter allentare il sistema ogni volta che si entra in acqua e ripristinare il tutto poi in pochi minuti).
Se avete già percorso 50.000 Km circa cambiate la cinghia della distribuzione anche se pare vada benissimo: eviterete tantissimi guai!
ALTERNATORE: Sulle autocaravan è solitamente montato il pezzo di serie presente nella motorizzazione di base e che è dimensionato per impieghi normali; è consigliabile sostituirlo con un alternatore in grado di erogare più corrente perchè si devono comunque caricare sempre due batterie ed in più far funzionare i servizi (frigo ecc.) in corsa; considerando di dover tenere sempre accesi contemporaneamente i fari (per legge), un alternatore standard risulterebbe sottodimensionato, potrebbe surriscaldarsi e ...lasciarVi ...a piedi.
GOMME: Tassativo avere due ruote di scorta già montate sui cerchi; per quanto riguarda la gommatura del mezzo, per le normali autocaravan 4x2 è indispensabile un buon tassellato (M+S) sulle motrici; per lo smontaggio delle ruote in caso di foratura non fidarsi del crick e della chiave di montaggio forniti di serie, molto meglio una binda e una "croce". Se volete fare un buon affare, conviene sempre arrivare in IS con gomme già vecchie, finire di distruggerle nel viaggio e comprare un treno di gomme nuove sul posto.
CARICO: Il minimo indispensabile per non penalizzare il mezzo, che in alcune situazioni avrà bisogno di tutta la potenza. Posizionate in basso tutto il possibile per non alzare il baricentro oltre il lecito.
BAGAGLIERE DA TETTO: Meglio di no, se ci sono devono avere attacchi in grado di resistere a forti e costanti vibrazioni (metteteci dentro solo roba leggera; NO! peso in alto!).
FRENI: Controllate l' usura delle superfici di attrito; in caso di dubbio sostituitele! Portate con voi sempre almeno una coppia di pastiglie di ricambio se avete freni a disco.
COSA SI DEVE PORTARE AL SEGUITO OLTRE ALLE NORMALI DOTAZIONI DI UNA QUALSIASI AUTOCARAVAN:
-Se il mezzo su viabilità normale non ha un' autonomia di almeno mille Km. una tanica metallica da 20 litri per il carburante di scorta (il consumo su sterrato aumenta anche del 50%);
-Una fune tessile (NO! ai pericolosissimi cavi di acciaio o ai fascioni"stripes") per traino (diametro minimo 20 mm.) in Nylon completa di grilli e/o moschettoni di aggancio adatti al carico (non sono MAI troppo robusti) lunga non meno di 20 metri (oppure più funi che congiunte realizzino la lunghezza richiesta); a tale fine prevedere assolutamente sul mezzo (segnalarli col tradizionale ben visibile triangolino equilatero giallo con un vertice in basso) dei punti di agganciamento sia anteriori che posteriori in posti di facilissimo e rapido accesso che non obblighino l' operatore a stendersi sotto il mezzo (magari nell' acqua o nel fango) per trovarli;
-Tutto quanto può servire al pernottamento ed in una sosta di emergenza senza avere a disposizione il mezzo, in presenza di freddo (max -10) e di vento teso (tendina tipo cupola & vestiario molto caldo).
-Stivali di gomma al ginocchio per tutti i componenti l' equipaggio.
-Barre filettate, ranelle & bullonerie varie misure, filo di ferro morbido, fascette autoserranti in plastica varie misure.
-Due cartucce di sigillante poliuretanico con relativa pistola e diluente per pulirsi.
-Sgrippante/lubrificante spray tipo CRC-6.66 o similare (in presenza di polvere, ce ne sarà tanta, non deve impastare e fare fango rischiando di bloccare il meccanismo).
-Catene da neve (non servono solo per la neve, ma anche nel fango).
-Fornello portatile di emergenza con relativo combustibile.
-Torcia portatile con pile di ricambio fresche o ricaricabili.
-Radio CB oppure VHF/UHF; meglio avere anche una portatile.
-Kit attrezzature pronto intervento & pezzi di ricambio specifici del mezzo.
-Almeno un cambio dell' olio usualmente presente nel motore.
-Se il mezzo prevede ingrassatori, grasso & pistola.
-Kit pronto soccorso e farmaci abituali.
COSA E' PROIBITO INTRODURRE IN ISLANDA
-Cani, gatti, animali domestici di qualsiasi genere.
-Armi da fuoco.
-Attrezzatura da pesca non disinfettata (obbligo di disinfezione in dogana).
-Latte e derivati (burro, formaggio, ecc.).
-Carni conservate (salame, prosciutto, pancetta, ecc.).
DOCUMENTI
-Passaporto o Carta d' Identità in corso di validità.
-Documenti completi del mezzo compresa carta verde.
VALUTA
-Molto graditi i dollari U.S.A. (talvolta però il cambio se non fatto in banca è un po' ...fantasioso).
-Le carte di credito dei principali circuiti (VISA, Eurocard/Mastercard, Diners) sono accettate dappertutto senza difficoltà.
-Considerato l' elevato tasso di inflazione conviene cambiare volta per volta la valuta necessaria.
LINGUA
Ufficiale l' Islandese, considerato il "latino del nord" (poco dissimile dal parlato del 1200 conserva ancora nella scrittura grafemi di origine runica) difficilmente comprensibile per noi, comunque quasi tutti capiscono e parlano bene inglese & danese.
COSA CONVIENE COMPRARE
-Pneumatici qualsiasi tipo (ottimi e a buon prezzo).
-Batterie d' auto.
-Maglioni di lana (NO! nei grandi centri, cercateli nei supermercati di paese: prezzi inferiori anche del 50% per la medesima qualità).
-Pesce fresco e crostacei (al mattino presto nei porti).
COSA NON CONVIENE COMPRARE
-Qualsiasi tipo di souvenir (se si escludono rarissime eccezioni, ben che vada sono fatti in DK se non in Corea).
-Generi alimentari in genere (si trova di tutto, ma a un prezzo circa quadruplo di quello italiano), ad esclusione del pesce fresco.
-Attrezzature da campeggio in genere.
-Pellicole fotografiche & nastri per videocamera (carissime).
ATTREZZATURE CINE-FOTOGRAFICHE
Conviene siano robuste e soprattutto resistenti alla polvere; come pellicole fotografiche, è sconsigliabile scendere sotto i 100 ASA.
LEGGI PARTICOLARI SULLA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI
-Anche di giorno vanno tenuti accesi gli anabbaglianti.
-Vi è grandissima presenza di bestiame, soprattutto pecore & capre che pascolano allo stato brado e che potrete trovare in mezzo alla strada nei momenti più impensati; ATTENZIONE!: hanno la precedenza! Se le "tirate sotto" pagate i danni!
-Nelle piste all' interno è proibito uscire dai tratti balisati (oltre che oggettivamente pericoloso si incorre in multe salatissime).
-La guida in stato di ebbrezza viene punita con giusta inflessibilità.
-L' uso delle cinture di sicurezza (se ci sono) è obbligatorio sempre.
ALCUNI CONSIGLI SU COME SI GUIDA IN SITUAZIONI PRECARIE
REGOLE GENERALI
Qualsiasi percorso va affrontato sempre con la massima prudenza senza sottovalutare il sia pur minimo rischio, anche se le condizioni del terreno talvolta potrebbero invitare al contrario: i "rambismi" si pagano sempre molto cari anche perchè all' interno non vi è alcun punto di appoggio nè officina che possa all' occorrenza provvedere: fino alla costa bisogna rimediare da soli e c' è il rischio, in caso di guasto importante, di dover chiamare l' elicottero con costi agevolmente immaginabili.
! IMPORTANTE !
Il Vostro mezzo è in grado di superare anche ostacoli incredibili senza rischio purchè abilmente condotto; troppo spesso mi sono trovato di fronte a mezzi eccezionali che non erano in grado di avanzare per puro "difetto di manico"!
ROCCIA E TERRENI DURI IN GENERALE
L' ostacolo va sempre "pennellato" alla minima velocità, solo così eventuali appoggiate involontarie si risolveranno senza danno; mai affrontare ostacoli "di slancio": un calcolo sbagliato e vi trovate incastrati con la pancia del mezzo piantata chissà come e dove e se va bene troverete solo l' albero di trasmissione storto ed inservibile; ricordate sempre le caratteristiche del Vostro mezzo ed in particolare l' altezza minima dal terreno (normalmente in corrispondenza dei differenziali, l' angolo di attacco (spoilerini di sola funzione estetica [ lasciarli a casa! ], fari antinebbia ecc.), quello di dosso
(scarichi di stufe, frigo ecc.) e quello di fuga (serbatoi montati sullo sbalzo posteriore); un occhio particolare anche all' angolo di ribaltamento laterale ed agli ostacoli che potrebbero farlo di colpo diventare critico quali buche a valle e/o pietre a monte (comunque le autocaravan di oggi, se ben condotte e correttamente caricate, possono affrontare agevolmente e senza rischio 20° gradi di pendenza laterale).
In ogni caso le salite ripide vanno sempre affrontate sulla linea di massima pendenza e così le discese.
SABBIA
Qui è necessario far ricorso a tutta la "cavalleria" che il mezzo può esprimere: l' unico modo per evitare di "piantarsi" è la velocità che va mantenuta quanto più possibile costante senza accelerazioni e decelerazioni brusche utilizzando la marcia più alta compatibile con un corretto "tiro" del motore e scegliere le zone di sabbia umida (non fango però) evitando quella secca; un' ulteriore astuzia, se il mezzo non riesce a "galleggiare" e scava, è quella di diminuire la pressione specifica al suolo sgonfiando le gomme alla metà della normale pressione di esercizio, così facendo però bisogna prevedere di rigonfiarle subito una volta usciti dal punto critico per evitare danni alle gomme stesse e qui se non avete un compressore (non la pompetta a pedale, per capirci) è veramente "grigia".
CIOTTOLO ROTONDO DA LETTO FLUVIALE
Valgono quasi le medesime regole della sabbia, però il fattore-velocità è qui meno importante; comunque se il ciottolo è bagnato si tende a "scavare" molto di più, al contrario della sabbia.
GRADINO
Talvolta è necessario, per passare, superare pietre, rocce, rialzi o altro: anche qui bisogna conoscere alla perfezione le caratteristiche del proprio mezzo ed in particolare quali possano essere i punti di interferenza con il terreno; la tecnica è abbastanza semplice: basta superare il passaggio con una ruota alla volta molto lentamente;. se non siete sicuri della manovra, addolcitevi sempre l' angolo di attacco costruendovi una specie di rampa con pietre ; la manovra è identica sia in salita che in discesa.
FOSSATO
Il passaggio di un fossato è generalmente condizionato dal diametro delle ruote; è intuitivo: le ruote di maggior diametro passeranno meglio; anche qui si passa una ruota alla volta e, se vi è il minimo dubbio di "toccare",costruite sempre un riempimento con pietre: una "spanciata" in queste condizioni ha sempre effetti deleteri sul mezzo.
SE VI "PIANTATE" SU UN QUALSIASI FONDO A SCARSA ADERENZA
Per prima cosa NON insistere con l' acceleratore: l' unico risultato ottenibile è quello di sprofondare sempre più... e un mezzo col differenziale che "tocca fondo" è duro da tirar fuori!
Non spaventarsi mai: se siete in convoglio un vostro compagno vi potrà tirar fuori all' istante (ecco spiegato il perchè di 20 metri di fune per ogni veicolo: con 40 metri il Vs. compagno potrà operare su terreno buono e dare il massimo).
GUADO
E' la "tesi di laurea" per chi ritiene di saper portare un veicolo su terreno accidentato non preparato.
Per prima cosa occorre conoscere alla perfezione quale profondità massima d' acqua il Vs. mezzo è in grado di affrontare senza danni, poi segnatela all' esterno del mezzo con una striscia di nastro adesivo in posizione ben visibile dal copilota (se non siete in grado di stimarla da soli rivolgetevi ad un buon meccanico e applicate gli accorgimenti suggeriti nell' "allestimento mezzo") poichè quando "starete in acqua" sarà l' unico dato cui il copilota potrà fare affidamento certo... a proposito del copilota, navigatore, vs. compagno, colui o colei che sta seduto davanti, durante il guado non se la prenda comoda, ma si sporga pure dal finestrino, guardi il segno di massimo guado e a voce alta dia al pilota, (che in quel momento ha ben altro da fare) indicazioni precise sulla profondità dell' acqua (misurare il diametro della ruota ed usarlo come riferimento) e soprattutto a quanto manca al limite di massimo guado; il tutto parlando con il minimo vocabolario ammissibile per una sufficiente comprensione e chiarezza (fonda "tanto"; manca "tanto", buca davanti a "tanta" distanza e basta!) senza esprimere pareri personali: non avete idea di quanto possa essere stressante per il "driver" l' essere distratto da chiacchiere inutili durante passaggi che richiedono la sua massima concentrazione ed attenzione.
Anche qui, in caso di difficoltà la Vs. salvezza è nel convoglio: attraversando uno alla volta, in caso di "piantata" vi saranno sempre dei mezzi da una parte e/o dall' altra su terreno buono: basta decidere chi si bagnerà i piedi per agganciare la fune ...il seguito è più facile farlo che spiegarlo.
Cercate sempre di assecondare il corso del fiume nella scelta del percorso di attraversamento, andate contro-corrente solo in casi estremi, eccezionali ed inevitabili; scegliete i punti dove l' acqua è più bassa, anche se il percorso non sarà rettilineo, passate mezzo metro più a monte dei punti dove l' acqua saltella, diffidate delle pozze di acqua ferma.
Prima di guadare, spegnete i fari ed attendete un po' che le lampadine di raffreddino (in caso contrario il contatto con l' acqua gelida le farà esplodere all' istante), staccate la ventola del radiatore, mettete davanti al muso un sacco nero condominiale da nettezza urbana (serve ad evitare che l' acqua entri "a valanga" nel vano motore), innestate una marcia corta in funzione delle caratteristiche del motore e del mezzo, se avete il 4x4 e/o blocco differenziale inseriteli prudenzialmente: via! Siete pronti!
Entrate in acqua lentamente ma con decisione cercando di tenere una velocità costante, soprattutto non rallentate o, peggio, non tentate di cambiare marcia; seguite il percorso già individuato e, quando state per uscire, date dolcemente gas: un po' di spunto, in caso di sponde cedevoli, non guasta; se per un qualsiasi motivo foste costretti a fermarvi in mezzo all' acqua, non spegnete il motore (se si fosse spento per conto suo riaccendetelo immediatamente, ma non insistete se non parte subito, si vedrà quando sarete "fuori") ma tenetelo un po' allegro;
una volta terminato il guado, per prima cosa non autocompiacetevi della vostra bravura osservando il passaggio dei compagni con il mezzo fermo appena all' uscita del guado; toglietevi immediatamente dai piedi ! per non ostacolare il transito agli altri nel punto più critico!
Terminato il guado:
-attenzione ai freni: fino alla completa asciugatura la loro efficacia sarà molto ridotta e la frenata irregolare (non mettetevi mai in condizioni di dover frenare a fondo per emergenza: non ce la fareste e l' incidente sarebbe garantito ed inevitabile); ...un' "astuzia": per accelerare il superamento dell' inconveniente, viaggiate per un po' con il piede sinistro sul freno; ciò farà riscaldare le superfici di attrito accelerandone l' asciugatura, e in contemporaneità potrà darVi l' idea, anche se molto approssimata, della reale capacità frenante al momento del Vs. mezzo.
-attendete che l' acqua esca dai gruppi ottici per i forellini già fatti, poi accendete le luci: il calore delle lampadine asciugherà rapidamente le parabole impedendone il deterioramento.
-se avete una stufa (a gasolio, gas o benzina) con aspirazione di aria comburente e scarico-fumi in basso, potrebbe essersi allagata, pertanto è consigliabile, una volta usciti dal guado, attendere alcuni minuti che sgrondi l' acqua, poi accenderla subito per dar modo a tutto il sistema (tubazioni, motorini elettrici, ventole, impianto di accensione) di asciugare in fretta.
Se avrete fatto molti guadi, meglio controllare anche la situazione degli olii (coppa, riduttore, transfer, differenziali), è facilissimo: allentate i bulloni di scarico olii e lasciatene trafilare un po': se sarà nero o trasparente tutto OK, se, al contrario sarà bianchiccio ed opalescente vuol dire che si è emulsionato con acqua e va sostituito del tutto appena possibile.
Sulla possibilità di noleggiare in Islanda delle autocaravan, sia per risparmiare il tempo del trasferimento che per "risparmiare" il proprio mezzo non sottoponendolo allo stress di un impiego al limite, la cosa è senz' altro possibile, purchè la richiesta sia fatta per tempo (circa 1 anno di anticipo) dato il numero molto limitato di mezzi disponibili. A tal proposito, però, ci corre l' obbligo di avvertire gli interessati sul costo estremamente elevato dei noli riportati al ns. standard; personalmente non siamo persuasi che sia la soluzione migliore per i seguenti motivi:
-a) non si può essere mai sicuri di "cosa" ci viene dato in mano: i mezzi 4x4 da noleggio sono generalmente mezzi "da battaglia" utilizzabili preferibilmente solo come mezzi di trasporto; l' autocaravan, soprattutto se usata per un lungo periodo deve essere una piccola casa viaggiante (questo ad un turista itinerante però è inutile che lo si spieghi, già lo sa da solo) con un minimo di comodità ...e se il mezzo a nolo non è di Vs. gradimento la Vostra vacanza è rovinata irrimediabilmente;
-b) la propria autocaravan ognuno la conosce bene, sa cosa può fare, quale sia il livello di affidabilità, come intervenire se si presentassero piccoli guasti e, ricollegandomi a quanto detto prima, è casa vostra
Alcuni consigli
- Durante i trasferimenti conviene non prevedere alcuna sosta pranzo: esperienze in merito hanno evidenziato che è di gran lunga preferibile un' abbondante colazione al mattino ed una "sosta-cena" anticipata: ci si muove più agevolmente, tutti sono più disponibili nei confronti di escursioni e, non ultimo, rimane molto più tempo a disposizione per ammirare il paesaggio, visitare qualcosa, ecc.
- Riteniamo fondamentale insistere sulla protezione e/o rimozione di tutto ciò che potrebbe pregiudicare la mobilità dei mezzi su terreno non preparato (scarichi di serbatoi e qualsiasi cosa di sporgente nella parte inferiore del mezzo; limitare al massimo lo sbalzo posteriore e se vi sono dei serbatoi indispensabili vanno protetti; rimuovere gli spoiler anteriori che penalizzino l' angolo di attacco; installare la rete parasassi come già spiegato); se partecipate con un mansardato verificate con molta pignoleria la tenuta dell' assemblaggio della mansarda: le vibrazioni tipiche di una marcia veloce su sterrato possono letteralmente "smontarvela" durante il viaggio.
!ATTENZIONE!....!E' GIA' ACCADUTO!
In un tour dell'84: le vibrazioni indotte ruppero i supporti del motore di un mezzo ed il motore rimase letteralmente appeso al cambio. Avete mai visto un' auto viaggiare per 600 Km con il motore legato con una fune da roccia ad una putrella posata di traverso nel vano motore?!
Sempre nello stesso tour, è toccato a tutti dover spalare neve per 7 ore se si voleva passare.
Nel 1988 mentre un mezzo superava un guado senza alcun problema, quello successivo, identico e sul medesimo percorso, si "piantava" inspiegabilmente e costringeva a 3 ore di duro lavoro di recupero e ripristino, senza contare sacchi letto ed indumenti bagnati.
Nel 1989 un mezzo, causa un' imprevedibile deviazione, che ha allungato il percorso programmato, è dovuto andare da solo con taniche e carta topografica a prendere carburante per tutti.
Ed ancora nello stesso tour un mezzo ha rotto l' ancoraggio di una balestra: è stato rabberciato con della barra filettata ed ha tenuto (450Km. di pista) fino all' officina dove è stato poi magistralmente riparato; per contro, una Citroen "Dyane-6" vecchia di 10 anni ha compiuto l' intero percorso di 4.500 Km circa compreso l' anello interno di Askja, con tre adulti a bordo ... e circola ancora oggi!
Nel 93 un mezzo ha conseguito il "Guinness" delle forature (5 su 100 Km) fortunatamente più mezzi del gruppo montavano le stesse gomme ed un altro ha rotto un semiasse; siamo riusciti a portarlo senza danno fino ad un' officina dove il pezzo è stato saldato; quel semiasse però, prima di "gettare la spugna" in via definitiva, è durato ulteriori 10.000 Km. permettendo il rientro in Italia. (questo per darVi l' idea delle capacità e dell' inventiva dei meccanici islandesi).
...E poi sapete che gusto c' è a scendere tutti dal mezzo per alleggerirlo, se si deve cambiare una gomma? Succede, succede! e, per la nota "Legge di Murphy(*)", in tal caso, quando va bene, piove a dirotto! (*) "Se vi è un' eventualità, anche remota, che un fatto sgradevole si verifichi, esso accadrà sempre nel contesto in cui potrà creare il maggior disagio possibile"! (Legge di Murphy art. 1).
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Per gentile concessione del
CARAVAN CLUB GORIZIA
CamperTeam 4x4
F.I.C.C.
Via 9 Agosto 4 (C.P. 62) 34170 GORIZIA; Tel & Fax 39-(0)481-532873
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