scritto da: Max Salviati 11enne (con la complicità di papy William)
Premessa:- Epoca del viaggio: luglio 97;
- Equipaggio: 2 adulti e 2 bambini (7 e 11 anni);
- Durata: 1 mese circa;
- Mezzo: Arca 416 Super su Ducato 14 TDI;
- Spesa: 3,5 milioni circa
- Km percorsi: 6.500;
- Traghetti: 4 (veloci e confortevoli...un po' cari);
- Rogne: nessuna;
- Facilità agli scarichi: scarsa in Svezia e Norvegia. Ottima in Danimarca e Germania;
- Problemi per le soste notturne: nessuno;
- Campeggi frequentati: nessuno;
- Autostrade: tutte gratis (eccetto Svizzera e Francia). Passare dall'ACI ad acquistare il pass per la Svizzera).
Varie: - · armarsi di monetine, da tutte le parti, per i parcheggi; possedere una carta di credito (accettata dappertutto); fare rifornimento di acqua da bere (io ero partito con 14 cartoni da 6 bottiglie (quando si trova, in Scandinavia una bottiglia può costare anche 6.000, escluso il vuoto); abituarsi alle notti lunghe; avere una buona scorta di lampadine, perché i veicoli viaggiano con i fari accesi e batterie super efficienti; il gasolio, normalmente costa meno che in Italia; In Danimarca si può fare il bagno quindi attrezzarsi con costumi e quant'altro;
Ristoranti: - Stoccolma: Il Michelangelo (ottimo);
- Oslo: Mamma Rosa (ottimo il servizio)
Svizzera
Caricammo il camper con tutto il necessario: serbatoio pieno, frigo pieno, "negozio" (gavone) pieno.
Normalmente quando papà guida di notte, noi dormiamo.
Al risveglio eravamo già in territorio svizzero e più precisamente nel tratto autostradale fra Lugano ed il passo del S. Gottardo. Ero ansioso di passare il tunnel, perché uno dei più lunghi d'Europa.
Germania
Attraversammo tutta la Germania. Giunti a Heidelberg, visitammo l'antico castello, bombardato. Fu una visita molto piacevole perché il castello era veramente molto antico. Il castello, poggiato su una sporgenza a mo' di terrazzo, fu costruito sulla rossa pietra arenaria del neckar ed è uno dei più nobili esempi dell'architettura tedesca rinascimentale.
Il complesso fu danneggiato da un incendio appiccato dai Francesi nel 1689 e fu parzialmente restaurato nell' Ottocento.
Dal Belvedere si poteva ammirare un splendido panorama: il fiume che sfiorava la città, e si perdeva zigzagando all'orizzonte.
Proseguendo il viaggio attraversammo le città di: Mannheim, Frankfurt sede della Borsa Valori più importante del Nord Europa e Kassel.
Uscimmo dall'autostrada ad Hannover per visitarla.
Hannover è una città non molto grande : solo 510.000 abitanti, però è la capitale del Land della Bassa Sassonia.
L' Opera di Hannover si chiama Opernhaus: è in stile classicheggiante, costruita sulla rappresentativa GeorgstraBe da Georg Friedrich Laves negli anni 1845 - 1852.
La piazza è molto grande e c'erano molti musicisti che cantavano e suonavano in inglese.
Arrivammo in bicicletta nella piazza più importante della città, nel centro, scuriosando fra negozi. C'è anche un sottopassaggio dove risiedono altri negozi e tantissimi bar e ristoranti (i tedeschi passano buona parte del loro tempo libero a "mangiucchiare e bere" da un locale all'altro).
la Markplaz si trova a sudovest della piazza ed è un punto centrale della città vecchia con il municipio tardogotico (XV° sec.), davanti al quale si trova la graziosa fontana del mercato in stile neogotico (1881).
Al centro di essa c'è la Marktkirche, la chiesa del mercato (XIVsec; campanile alto 97 m).
Il giorno dopo, percorrendo l'autostrada, attraversammo Hamburg il più grande porto del Nord- Europa, qui infatti provengono le merci via mare dal Nord-America e dall'Oriente per poi essere smistate in tutta Europa.
Le autostrade tedesche sono ampie e molto transitate; ci sono molte aree di sosta con bar-ristorante, supermercati, docce , tavolini.
Nessun problema ad effettuare i rifornimenti idrici presso le aree dei benzinai (che sono tutti self-service), un po' meno gli scarichi delle grigie e nere (per coloro che hanno come me il nautico, consiglio un buon secchio)
Danimarca
Dopo 300 Km giungemmo finalmente al confine con la Danimarca .
Passato il confine, senza alcun problema, dirigemmo su T1NDER .
La città conserva ancora degli antichi edifici con i tetti di malta e le pareti con le travi a vista, risalenti al periodo dei vichinghi.
Uno di questi è l'abitazione del Sovrintendente alle Dighe, nella Vestergade; l'altra la farmacia Grande nella Ostergade. Attraverso la Slotsgade si raggiunge, a Nord, il castello di Schackenburg, originariamente in stile barocco. Il suo giardino risale al XVII° sec., gli edifici, nella loro forma odierna, al XIX°.
La strada di ciottoli che attraversa questo borgo è sotto l'egida dei Beni Culturali Danese perché considerato monumento nazionale.
Raggiungemmo Romo, situata davanti alle coste dello Jutland occidentale, fa parte delle Frisone Settentrionali ed è la più estesa delle isole danesi del Mare del Nord. La collega al continente un terrapieno, della lunghezza di 10 Km, che si snoda attraverso i polder.
Il mare, attraversato dal terrapieno, era di un colore strano tendente al marrone scuro che ci lasciò sbigottiti.
La costa occidentale dell'isola, apprezzata meta balneare, è caratterizzata da spiagge larghe ed estese. Essa è raggiungibile mediante la strada che attraversa trasversalmente l'isola e che conduce alla località marina di Lakolk. La strada termina in una spiaggia che per effetto delle basse maree nordiche era percorribile da veicoli. Anche noi intraprendemmo quest'impresa. Purtroppo il camper trovò della sabbia tenera e si piantò. Papà era disperato. Per fortuna c' era un " Baywatch" che, con l'aiuto di una fune, riuscì a tirarci fuori dalla sabbia.
Ritornammo nella penisola e giungemmo a Ribe , una delle più antiche città danesi, famosa per le cicogne, è situata vicino alla costa, nella parte sud-occidentale dello Jutland, sul fiume Ribe, non lontano dal punto in cui questo si getta nella Baia di Fano. In questa cittadina si trova una bellissima area di sosta con camper service e gabinetti pubblici ove si può fare la doccia.
Proseguiamo per Esbjerg.
Questa città, per importanza la quinta della Danimarca, è situata sulla costa occidentale della penisola dello Jutland, di fronte all'isola di Fano. E' il principale porto commerciale e peschereccio danese sul Mare del Nord. Molto buone le condizioni dell'acqua, poiché in questa zona le maree sono quasi inesistenti. Il simbolo della città è la Torre dell'Acquedotto che si erge nei giardini situati in prossimità del porto.
Non potevamo venire in Danimarca senza visitare il famoso parco di divertimenti di LEGOLAND. Il parco è collocato nella cittadina di Billund, ove é anche situata la fabbrica di Lego . Le numerose attrazioni del parco, sono interamente costruite con i mattoncini di lego. Fra le varie attrazioni: la statua della Libertà, costruita con 1 milione di mattoncini, le quattro teste dei Presidenti americani di Hollywood
e vari allestimenti raffiguranti porti, aeroporti e scene varie di vita cittadina ed agricola.
Raggiungemmo la città di Kolding che sorge sulla costa orientale dello Jutland, sul fiordo omonimo. Questa città è il maggior centro danese per l'esportazione di bestiame. Oltre ad industrie di macellazione la città annovera industrie tessili, meccaniche e siderurgiche. Nel centro della città si trova il castello di Koldinghus, costruito nel 1248 e distrutto da un incendio nel 1808. La torre fu interamente rifatta fra il 1934 e il 1936, le ali meridionale e orientale più recentemente. Il pianterreno dell'ala settentrionale ospita un Museo di storia culturale. Vi sono esposti oggetti di storia della città e della regione circostante, armi e creazioni di artigianato (porcellane, terraglie, argenti ). Imbocchiamo il ponte che congiunge le Jylland con l' isola Fyn. Il ponte è molto lungo, del tipo a tiranti. Attraversammo tutta l'isola in autostrada velocemente. Questa parte della Danimarca è molto verde e leggermente collinosa ed in essa sorgono molte piccole cittadine. Niborg è una città portuale che si affaccia sul Grande Belt, e sorge sulla costa orientale dell' isola di Fyn. Prima di raggiungere l' isola di Siaelland ci recammo alla visita di Kerteminde, una piccola città di pescatori, famosa per una delle più antiche case con le travi a vista.
In questa cittadina ci venne voglia di fare un bagno, tanto agognato dall'inizio del viaggio. L'acqua non era poi così fredda, come si poteva credere. Molte le alghe morte a riva ed anche una carcassa di uno strano pesce, che non conoscevamo (forse un aringa).
Al bisogno entravamo in autostrada fino a raggiungere il primo grill per le operazioni di carico dell'acqua nel camper nonché svuotamento delle acque nere nel camper service.
In Danimarca in ogni grill autostradale c'è una zona riservata ed attrezzata per i campers ( e pullman).
Il giorno successivo giungemmo al porto di Niborg, dove ci aspettavamo un ponte, ma invece, c'era un traghetto. Io e mio fratello non eravamo mai saliti su un traghetto se si esclude il viaggio in Sardegna. Dal ponte si poteva ammirare tutto lo Store Baelt ed il primo troncone di ponte già costruito che fra qualche anno raggiungerà l'isola di Sjaelland. Eravamo persuasi di annoiarci per la traversata ma nel salone, trovammo una T.V. che trasmetteva un cartone animato rigorosamente in danese e un angolo per i bambini con i Lego. Ci impiegammo quasi un' ora con una velocità di 30 nodi. Tutte le autostrade e strade danesi hanno delle aree di sosta attrezzatissime e molto pulite con numerosi tavolini da picnic perché in Danimarca c'è molto contatto con la natura.
Proseguendo arrivammo a Copenaghen, la capitale. La città conta 620.000 abitanti, con i sobborghi 1.700.000. Una splendida area attrezzata per camper, in prossimità della city, ci convinse alla sosta.
Prima visita: Tivoli il famoso parco dei divertimenti. Il parco dispone di oltre 20 punti di divertimento (ottovolante, giostre, stanza degli specchi, teatri, ecc...), di numerosi ristoranti, di un giardino e di una sala concerto. Alla sera, verso mezzanotte, organizzarono il lancio di fuochi d'artificio.
Raggiungemmo, in bicicletta, il Porto Nuovo (Nyhavn) meta turistica molto frequentata per via dei concerti jazz molto folcloristici, bar e ristoranti pieni zeppi di persone, dove si possono trovare ogni tipo di "beveraggio" e cibo. Non molto lontano trovammo la residenza dei reali danesi (proprio in quel momento vedemmo passare, in corteo, le autovetture della Regina).
Percorrendo la Frederiksgade raggiungemmo il Castello di Amalienborg residenza delle regina di Danimarca. L'ampia piazza ottagonale del castello è circondata da quattro palazzi. Quando la sovrana è a palazzo a mezzogiorno si svolge il cambio della guardia.
Non molto lontano visitammo la Chiesa di marmo. Al suo interno degni di nota un crocefisso d'avorio ed un rilievo di legno di quercia di provenienza tedesca ed il candelabro a sette bracci di Grundtvig.
Kongens Have è sicuramente il parco più bello della città. Numerosissime persone lo frequentavano: chi sdraiato sull'erba a sonnecchiare, chi con il cestino del picnic e chi a praticare qualche sport. Immerso in questo parco si erge il castello di Rosenborg .
Pochi passi ci separavano dalla Sirenetta, per molti il simbolo di Copenaghen. La scultura bronzea fu realizzata nel 1913 da E. Eriksen, che si ispirò alla famosa favola di Andersen. A dire il vero ci aspettavamo qualcosa di più monumentale invece è una scultura piccola poggiata su uno scoglio .
Arrivammo a Dragor sulla costa orientale di Amager, per imbarcarci sul traghetto che ci avrebbe condotto sulla costa svedese.
Svezia
La traghettata fu veloce ed in un ora arrivammo nel porto di Malmö, la terza città della Svezia.
Non ci fermammo nella città e proseguimmo per la strada che costeggia il Mar Baltico, in direzione Kristianstad. Ci impressionò notevolmente l'odore che aleggiava sul mare, simile al letame. Ciò era dovuto alla macerazione delle numerose alghe morte a riva ed anche per vie del mare, essendo piccolo e chiuso, non fornisce quel moto ondoso, necessario, per mantenersi pulito.
La strada sul mare è molto pittoresca ed in certi tratti ricorda un po' la costa occidentale ligure.
Ci fermammo per la sosta a Ystad, piccola cittadina di 24.000 abitanti. La città possiede ancora numerose case medioevali a graticcio che sono tra le più belle della Svezia.
Da questa città della Scania ci staccammo dal mare per cominciare il lungo viaggio fra boschi di lecci, abeti e faggi immersi in un'enorme pianura, accompagnata da numerosissimi laghi. Le strade sono sufficientemente larghe ed all'ingresso di ogni città è allocato un Tourist Information Point ove si può sostare per il pranzo, in appositi spazi attrezzati, ed eventualmente la sosta notturna. In questi spazi è anche possibile prelevare, in appositi contenitori, la cartina topografica della città.
Facemmo sosta nella città di Kristianstad. La pianta della città è davvero particolare, poiché il centro con la sua rete di strade ad angolo retto segue la pianta della fortezza. A Kristianstad si realizzarono per la prima volta nell' Europa settentrionale le concezioni urbanistiche rinascimentali.
Da vedere: il Palazzo della Massoneria e del borgomastro (1640 ), la Chiesa della Trinità, la più grande e la più bella in stile rinascimentale dell' Europa del Nord, costruita nel 1617-1628. Magnifici gli arredi e l'organo.
Nei dintorni merita di essere visitato il castello di Vittskovle, tuttora occupato da qualche nobile svedese o simile.
Attraversammo la monotona pianura accompagnata da i noiosissimi boschi di abeti, aceri e faggi, per arrivare a Kalmar, che è situata sul Kalmarsund, che separa la terraferma dall'isola di Oland.
In questa isola i mulini a vento (ne esistono ancora all' incirca 400 esemplari ) sono diventati il simbolo stesso dell'isola e sono monumento nazionale. Di fronte alla costa meridionale della Svezia si estende la seconda isola del Paese, che un lungo ponte gettato sullo stretto di Kalmar unisce alla terraferma. Gli abitanti sono distribuiti tra due comuni rurali e la città di Borgholm. Marcata è la differenza fra la natura della terraferma e quella dell'isola, poiché su quest'ultima, che misura nel punto più largo solo 16 Km, soffia quasi costantemente un debole vento di mare.
La città di Kalmar, 55.000 abitanti circa, fu fondata nel XI sec. come fortezza a difesa delle incursioni dei Danesi. A sud del parco sorge su un' isola il castello medievale di Kalmar, circondato da mura e bastioni. E' un imponente costruzione a cinque torri, le cui parti più antiche furono già all'inizio del XI secolo.
Attraversammo la città di Norrkoping alla ricerca delle famose incisioni rupestri che non riuscimmo a trovare. Proseguimmo, quindi, per Stoccolma.
La città, capitale della Svezia sorge su isole e penisole alla foce del lago Malaren nel Mar Baltico, che in questo punto crea una profonda baia. Scharen, rocce emergenti e numerosi bracci d'acqua determinano l'incantevole fisionomia della città, che è collegata con l'interno del Paese per mezzo di laghi e canali. Di notevole bellezza sono anche i dintorni, ricchi di boschi, corsi d'acqua e castelli. Inizialmente Stoccolma sorgeva sulle isole di Stadsholmen, Helgeandsholmene e Riddarholmen, che il governatore Jarl Birger fece fortificare nel 1250.
Seguendo l'indicazione Sosta Camper, parcheggiammo su un' isoletta, in cui vi era una stupenda area attrezzata (luce, acqua, pozzetto, docce caldissime e lavatrici, il tutto per 25.000 gg.) a ridosso del centro, e visitammo la città in bicicletta. Sull'isola di Stadsolmen sorge il Palazzo reale. Ha all'incirca 500 stanze, arredate in stile barocco e rococò. Si può osservare solo da fuori perché all'interno vive la regina, solo in estate si può visitare il museo di storia del castello.
Sentimmo un suono, ci voltammo e vedemmo sopraggiungere una banda che seguimmo per ritrovarci nel cortile del palazzo ove iniziò una parata militare, al suono della marcia di Radestky.
Sempre in bicicletta arrivammo al Vasamuseet, dove è esposta la nave da guerra Vasa inabissatasi nel 1628 nel suo viaggio inaugurale, recuperata nel 1961 a 320 m. di profondità. La nave, lunga 62 m., unico esemplare al mondo perfettamente conservato del XVII sec., fu restaurata dopo un lungo e faticoso lavoro e gli oggetti ritrovati sono esposti in modo molto suggestivo. Non si può entrare in essa a causa della fragilità della struttura.
Per arrivare a Oslo ci fermammo a Kristianstad per la notte. La città è un centro culturale e commerciale e si trova sul delta del fiume Klaralvenal suo sbocco nel lago Varnern.
La mattina dopo arrivammo così a Oslo, la capitale della Norvegia.
La città ha molti monumenti importanti tra cui il Teatro Nazionale, un edificio in stile classico, costruito su progetto di H. Bull nel 1895- 1899. Non lontano da esso sorge l'imponente municipio (1931-1950) simbolo della città. A nordovest della città si trova il parco di Vigeland dal nome dello scultore omonimo dove egli creò delle sculture di forma umana, al centro del parco si trova un obelisco comprendente 121 figure umane. Alla fine del viale c'è la ruota della vita composta da sette corpi intrecciati, il parco è molto ampio ed è un buon polmone di verde per la città. Si consiglia la fruizione del Campeggio Comunale su una collinetta con una vista stupenda, per le operazioni di acqua e scarico (gratis).
Proseguimmo successivamente per Göteborg solo per visitare il parco a tema di Lisemberg uno dei più belli e grandi d'Europa, infatti era molto affollato. Ci sono vari giochi per tutte le età, ed è ampiamente ombreggiato.
Molti ristoranti e negozi fanno da cornice al parco. Ogni tanto passava una banda con a capo due uomini vestiti da coniglio. Il coniglio è la mascotte del parco.
Con quest'ultima visita terminammo la permanenza in terra svedese e ripiegammo, come si suol dire, verso casa.