TURIT          TURISMO ALL'ARIA APERTA          ITINERARI GUSTOSI       

 
->Viaggiare ->Diari di bordo ->Paese o regione selezionata

NORVEGIA 2002
di Elio e Floriana Borghi

Periodo: 31/5-29 giugno 2002
Mezzo: CI Sirio su Ducato 10 TDI
Equipaggio: noi due, 55 e 51 anni.
Km percorsi: 11.590 (ed oltre 70 in tandem)
Gasolio: Litri 1.212 per 1.211 € (media 9,56 km/litro)
Altre spese:
Autostrada: € 104 (Italia 55, Austria 31, Norvegia 18)
Altre strade: € 22 (Norvegia)
Traghetti: € 271 (Danimarca 47 [n. 1], Svezia 27 [n. 1], Norvegia 197 [n. 14])Ponti: € 78 (Danimarca 63, Norvegia 15)
Tunnel: € 48 (Norvegia)Parcheggi: € 23 (Norvegia)
Musei, escursioni, chiese, ecc.:
€ 112 (Norvegia)
Frigo: trivalente (usato sempre a gas)
Gas: bombolone fisso Gpl 30 litri
Acqua: litri: 180 potabile, 160 grigie, 70 nere
Elettricità: due normali batterie in parallelo da 96 Ah
Autonomia: 5 giorni; 6 giorni in regime di austerità
Percorso:
Andata: Brennero, Innsbruck, Monaco, Norimberga, Kassel, Hannover, Amburgo, Kolding (Danimarca), Copenaghen, Malmoe (Svezia), Oslo (Norvegia), Trongheim, ecc.; tutto via terra, fruendo dei due ponti danesi (il secondo collega la Danimarca alla Svezia)
Ritorno: come all'andata, salvo l'uso dei traghetti:Helsinborg-Helsingor (245 SK) non consigliabile (è più veloce il via terra, a quasi parità di costo)Robdyhavn-Puttgarden, (345 DK), consigliabile
Campeggi: nessuno.

Note di carattere generale

Le strade:
Italia: le strade italiane le conosciamo tutti.
Austria: autostrada perfetta, segnaletica efficiente; c'è da pagare un pedaggio dal Brennero fino ad Innsbruck e, per l'autostrada, occorre la "vignetta". Conservare per tutto il tragitto il tagliando del pedaggio perché in caso di sosta nelle apposite aree od in quelle di servizio, all'uscita deve essere presentato pena un nuovo pagamento.
Germania e Danimarca: autostrade perfette, segnaletica efficiente, gratuite, grande traffico, diversi lavori in corso, numerose code (specie in Germania).
Svezia: autostrada perfetta, segnaletica efficiente, gratuita, discreto traffico; la parte non autostradale non presenta difficoltà.
Norvegia: quasi assenti le autostrade (a pagamento); la E6 (dal sud della Svezia a Capo Nord) presenta numerosi saliscendi, curve, anche se con traffico limitato. Le altre strade sono ancor più difficoltose, curve e saliscendi continui, improvvise e frequentissime strettoie, gallerie strette, con curve e saliscendi, con le volte grezze e poco illuminate, mettono a dura prova chi intende fare lunghi tratti. Il fondo è quasi sempre in buone condizioni (le non asfaltate sono già meglio delle nostre asfaltate), con il problema, però, che essendo di mescola di porfido grezzo (quando non addirittura anche "grattate" per livellare i solchi provocati dalle catene del periodo invernale) e povere di bitume, provocano un consumo maggiore delle gomme. Raccomandiamo di partire con gli pneumatici nuovi o quasi. E' opportuno anche premunirsi di un'assicurazione tipo Europe Assistance per l'assistenza stradale, perché eventuali problemi potrebbero costare molto, ma molto cari. Per quanto riguarda la segnaletica, questa è ineccepibile: solo segnalazioni stradali che possono interessare il viaggiatore e nessun cartello pubblicitario (stazioni di servizio, camper service, alberghi, ristoranti e poco altro).

La moneta:
Per giungere fino alla Norvegia e ritornare, stante la situazione attuale, abbiamo l'Euro solo in Austria e Germania in quanto la Danimarca e la Svezia non l'hanno ancora adottato. La Norvegia non fa neanche parte dell'Unione Europea. Utilizzando le carte di credito, non è necessario disporre di Corone danesi e norvegesi per i rifornimenti, acquisto di viveri e pedaggi per ponti o traghetti. E' indispensabile, invece avere con se le corone norvegesi in quanto ci sono da pagare i pedaggi prima di Oslo e non accettano carte di credito.

Il gasolio:
Per Italia, Austria e Germania i prezzi si equivalgono, un 5% in più per la Danimarca e la Svezia. In Norvegia il costo medio si aggira sui 1,1 €; tutti accettano le carte di credito.
In Germania le aree di servizio non sono molto frequenti (quasi sempre ogni oltre 50 Km); in Norvegia la rete non è omogenea: sulla E6 sono molto frequenti, in posti più sperduti sono più rari.

Il Gpl
I distributori di Gpl, in Austria sono molto rari, in Germania pressoché assenti; in Norvegia si trova ad Oslo, Lillehammer, Trondheim, Bergen e poche altre località (per la lista, chiedere all'ufficio del turismo norvegese).

La sosta:
Non esiste al mondo un paese più ospitale della Norvegia per quanto riguarda i camperisti itineranti: rarissimi divieti (visti solo tre o quattro e solo per la notte), una rete fittissima di camper service - sempre ben segnalati, con carico e scarico gratuiti (rarissime eccezioni tra Bergen ed Oslo per il carico a pagamento). Pertanto riteniamo inutile qualsiasi elenco di camper service.

I campeggi:
Non ne abbiamo fruito. Sono molto frequenti, spartani. Sono sempre dotati di numerose casette in legno per i visitatori in automobile.

Gli approvvigionamenti:
Non ci sono problemi in nessuna parte. Sono sempre presenti i supermercati delle tre maggiori catene: Rimi, Rema 1000 e Coop, oltre ad altre minori. Tutte accettano la carta di credito Visa (qualche problema con gli altri circuiti), anche per piccoli importi.
Un discorso a parte, invece, per i prezzi. La Norvegia era il Paese più povero d'Europa, ma dal 1974 con la scoperta del petrolio (terzo esportatore mondiale) è diventato anche il più costoso del mondo. Per esempio, in un qualsiasi supermercato, una bottiglia d'acqua minerale da un litro e mezzo, del prezzo più basso, costa l'equivalente di 2,25 €; le pesche decenti (non di qualità, che di qualità non esistono) si possono comprare a non meno di 5 Nok (0,65 €)… l'una, non al chilo. Ecco, per esempio, accertarsi se i prezzi indicati sono al chilo od unitari… che c'è una bella differenza, specie con la frutta. In compenso, per esempio, quasi tutti i camper service forniscono acqua potabile (dichiarata) e, fruendone, è già un bel risparmio. Per il pesce - che difficilmente si trova fresco da comprare - basta una canna e qualche pesce finto per mangiare certamente un po' di pesce gratis. Attenzione, perché la pesca in acqua salata è libera mentre non lo è nei fiumi e nei laghi (accertarsi se si tratta di lago o fiordo, per esempio). Non è necessario essere pescatori, abbiamo pescato anche noi che non abbiamo mai tenuto una canna in mano e senza sapere come funziona un mulinello…

Gli alcolici:
In Norvegia la vendita di alcolici (eccetto la birra) è possibile solo nei negozi controllati dallo Stato denominati Vinmonopolet (non accettano carte di credito e non rilasciano Tax free). Vendono vino, alcolici e superalcoli di produzione nazionale ed estera. Il prodotto alcolico caratteristico della Norvegia è il Linie Aquavit derivato dalla fermentazione delle patate e fatto invecchiare in contenitori (una volta botti, oggi container) imbarcati su navi merci che raggiungono l'Australia e ritornano. Il retro della targa riporta la nave che ha fatto il viaggio. Naturalmente il costo è quello che è.
Attenzione alla guida dopo aver assunto alcolici: qui la tolleranza è zero e, quindi, anche mezzo bicchiere di birra fa scattare la sanzione.

I traghetti:
In Norvegia si viaggia molto sui traghetti, ponti, tunnel sottomarini. Esistono, sui moli, gli orari il più delle volte non comprensibili per i non norvegesi, ma in pratica abbiamo visto che il traghetto - orario o non orario - parte subito quando la fila in attesa è stata caricata (addirittura, in un caso, ha fatto marcia indietro per imbarcare un sopraggiunto quando erano stato tolti gli ormeggi). Il biglietto va fatto dal bigliettaio (che scende dal traghetto) al momento dell'imbarco e non accetta carte di credito. Normalmente si paga a metri per il mezzo, più per ogni passeggero oltre il conducente. Le operazioni di salita e discesa sono molto rapide; spesso sono a cielo aperto.

I tunnel:
Numerosi sono anche i tunnel sottomarini, quasi tutti a pagamento. Di solito iniziano con una forte e lunga discesa (anche oltre 4 km) per proseguire in pianura per un breve tratto (massimo un paio di km) e finire con la risalita che a volte impegna seriamente anche la quarta marcia per la ripidezza.

I ponti:
Anche i ponti sono numerosi, alcuni a pagamento. Quasi tutti sono ad arco, con la parte centrale molto alta per permettere il passaggio di navi di notevoli dimensioni.

Gli scarichi:
Vedi al punto "La sosta": nessun problema di ricerca di camper service.

La sicurezza:
Nessun problema riscontrato. Oslo potrebbe essere un'eccezione.

Le carte di credito:
Nei Paesi di transito ed in Norvegia, la Visa è accettata ovunque. Molto spesso cercano di farla utilizzare come bancomat chiedendovi di digitare il codice segreto: rispondete che si tratta di carta di credito, altrimenti vi vedrete addebitata la commissione per anticipo di contante.
Se il limite di utilizzo della propria carta di credito non fosse sufficiente (fare attenzione all'accavallamento con le spese precedenti nel periodo immediatamente prima dell'addebito), attraverso la propria banca fare un versamento preventivo sul conto della carta di credito che aumenterà così parimenti il limite di utilizzo.

Gli orari:
Solitamente dalle 9 alle 16.00: fuori da questo orario tutto è deserto.

L'Autoradio:
In Germania ed Austria si può ascoltare qualche brano musicale, negli altri Paesi è solitamente solo un chiacchiericcio….

La televisione :
Noi non la portiamo dietro…

Le biciclette :
Sono un complemento non indispensabile per il viaggio. Esistono diverse piste ciclabili, ma bisognerebbe avere tempo e bel tempo per piacevoli passeggiate…

Gli indumenti:
La zona non è, dal punto di vista meteorologico, molto accogliente, specie nel periodo da noi scelto, quindi dotarsi anche di indumenti pesanti… ma anche costumi da bagno.

Il nostro itinerario:
Avevamo programmato il viaggio per arrivare direttamente alle Vesteralen, quindi scendere alle Lofoten, ritornare sulla terraferma e scendere lungo la costa fino a rientrare per il fiordo di Geiranger, quindi Bergen, Oslo e la via di casa. Considerati alcuni problemi locali e suggerimenti via via ricevuti sul campo, l'itinerario, seppur preparato in modo dettagliato, è stato rifatto per la seconda parte.

Le Guide/Carte stradali:
Norvegia: Touring Club Italiano, € 20,14, stranamente trovata di scarso affidamento, spesso enfatizzante località prive di alcun interesse, come sorvolarne od ometterne altre di notevole attrattiva.
Vedere il Nord Europa, Le guide del Gabbiano, € 13, trattando tutto il nord Europa, poco dettagliato.Strassenatlas: Gondrom, 1:250 000/D, 1:400 000/A, 1:250 000/CH, 1:2 500 000/Europa, ed. 2001, ottima, acquistata in Germania a 2,85 €.
Atlante stradale Europa: De Agostini, 1:750 000, ed. 2000 (forse), € 20,14, ottima per l'uso come quadro d'insieme.Scandinavia - Svezia, Norvegia, Danimarca, Studio F.M.B. Bologna, 1:800 000, ed. non specificata, € 7, evidenziate alcune errate indicazioni di strade (asfaltate per terra battuta, ecc.), legenda carente, ma completa di numerose indicazioni supplementari. Alcuni camperisti che avevano comprato sul posto l'Atlante al 400 000 (circa 25 €) hanno rilevato che questa era più pratica e completa.
Naturalmente diversa documentazione tramite internet e tramite l'Ufficio turistico norvegese (sempre tramite internet) che ci ha inviato una copiosa documentazione (€ 4 per rimborso spese postali). E, ancora più utili le informazioni che mi sono state fornite da diversi amici che non oso elencare per evitare spiacevoli dimenticanze!
Le località, indicate nel dettaglio che segue, sono quasi tutte rilevabili nelle mappe sopra elencate.

Scopo del presente diario di bordo:
Quanto scriveremo su questo viaggio, come negli altri, non ha l'intenzione né la pretesa di sostituire le classiche guide in commercio. Organizzare un viaggio senza un'adeguata preparazione su cosa c'è da vedere, sugli usi e costumi delle varie popolazioni, sui luoghi della Fede e della Cultura, ci sembra uno sforzo inutile, anche se la Norvegia non è ricca di opere d'arte dell'Uomo, ma ricchissima di opere d'arte della Natura. Qui vogliamo soltanto elencare le località che a noi sono sembrate più interessanti, come pure quelle che ci hanno deluso.
Punto fermo è che la Norvegia non presenta nessuno dei cinque problemi che affliggono il turista itinerante: scarico, carico, sosta, sicurezza, approvvigionamenti. L'unico problema sono le distanze: la Norvegia è lunghissima, non finisce mai, le strade sono quello che sono. Noi non siamo andati fino a Capo Nord, proprio non ci attirava fare altri circa 1.700 km per vedere il sole a mezzanotte come alle Lofoten o per poter dire "sono stato a Capo Nord" con i costi supplementari a cui si va incontro per l'ultimo tunnel ed il parcheggio proprio sullo scoglio dell'Ultima Meta.
Nel dettaglio dell'itinerario che segue sono specificati i percorsi giornalieri, le città ed i villaggi visitati, il nostro giudizio. I chilometraggi, giornalieri e progressivi, non corrispondono a quelli sulle carte stradali perché sono comprensivi di giri vari per trovare parcheggi, giuste direzioni, ecc..
I prezzi specificati per le escursioni o gli ingressi s'intendono sempre a persona mentre per i traghetti e tunnel si riferiscono ad un mezzo entro i sei metri con due persone a bordo (conducente più un passeggero).
Ciò che noi descriviamo si riferisce alla situazione alla data specificata: non è detto che in un mese diverso e/o in un anno diverso si possano riscontrare le stesse condizioni. Per esempio, il 2002, fino a giugno, è stato un anno di siccità per il Nord. Inoltre, molti dei percorsi vanno fatti nella giusta direzione (che evidenzieremo): in caso contrario si perdono prospettive e colpi d'occhio.
Il titolo riporta nell'ordine: data, località di partenza del mattino, località di pernottamento, chilometraggio progressivo e del giorno, punto specifico della località in cui si è passata la notte.Qualche nominativo di località potrà essere scritto male, ma la colpa è dei norvegesi che hanno dato nomi così strani ai loro paesini.

Cronologia della visita - dettaglio

Venerdì 31 maggio: Ancona-Area servizio A22 verso Verona - Km. 322/322 - Area di servizio autostradale.
Lasciato l'ufficio alle 16.06, alle 17.30 circa, si parte. Avvio in autostrada senza alcun problema, si arriva in un'area di sosta vicina a Verona sull'A22 con l'intenzione di pernottarvi: sarà una notte difficile per il rumore del traffico e verso le due si prosegue più su in cerca di meglio. E pensare che noi avevamo giurato, a suo tempo, di non dormire più nelle aree di servizio italiane, non tanto per la sicurezza quanto per il rumore e ci siamo ricascati.

Sabato 1 giugno: Area servizio A22-Area di servizio a circa 10 km a sud di Gottinga (Germania) - Km. 1331/1009 - Area di servizio autostradale.
Di buon mattino si parte (poi ci si ferma per riprendere fiato), e tra paesaggi alpini e la noia delle autostrade, giungiamo a sera con oltre 1000 km di guida e ci fermiamo in autostrada.
Costi: autostrada Italia 28,30 €; autostrada Austria: vignetta (minimo 10 gg) 7,60 € e pedaggio Brennero-Innsbruck 7,95 €.

Domenica 2 giugno: Area servizio Gottinga-Area di servizio Landskrona Nord (Svezia) - Km. 2202/871 - Area di servizio autostradale.
La Germania non finisce mai! Avevamo programmato l'andata tutta via terra. In territorio danese dapprima il ponte Nyborg-Korsor, molto ardito, poi una brevissima sosta al centro di Copenaghen per scendere il tandem e fare un giro per il centro (Nyhavn, il centro salotto della Capitale, con gente di ogni tipo, barconi, bar, ecc.), e una visita alla sirenetta non poteva mancare. Poi si punta verso Malmoe (Svezia) tramite il tunnel (lato danese) e ponte (lato svedese). Assistiamo ad un tramonto stupendo.
Costi: ponte Nyborg -Korsor DK (Corone danesi): 240; tunnel-ponte Copenaghen-Malmoe: DK 220

Lunedì 3 giugno: Area servizio Landskrona Nord-Jessheim (Norvegia) - Km. 2801/599 - Parcheggio della stazione e supermercati.
Arriviamo ad Oslo e troviamo un posto al centro. Qui i parcheggi sono gratis dopo le 18. Lungo giro in bici (Castello e relativo cambio della guardia, parco, lungomare o lungoporto?) e cena al park gratuito della Marina, in posizione ideale (vietata la sosta per la notte). C'è un comodo parcheggio sul lungomare ma i prezzi sono proibitivi: 35 Nok (Corone norvegesi) per ogni ora! Per questo è semivuoto. Usciamo quindi da Oslo e ci avviamo per la E6, la strada che, da prima di Malmoe, arriva fino a Capo Nord; a Jessheim facciamo tappa per la notte.
Costi:Accesso e uscita autostradale per la Capitale: 15 + 15 Nok.

Martedì 4 giugno: Jessheim-Oppdal - Km. 3264/463 - Parcheggio segnalato.
Lasciata Jessheim, deviamo per la 4 verzo Raz e si prosegue sulla 34 per un lungo ed interminabile lago, quindi si rientra a Giovik per Lillehammer (rifornimento di Gpl). Seguendo i suggerimenti della Guida del TCI, deviamo per la Peer Gynt che dovrebbe essere un parco. Percorriamo chilometri e chilometri di strada in terra battuta, quasi deserto e, giunti ad un incrocio a quattro vie, nessun cartello su quale strada scegliere… abbiamo preferito (seguendo il sole) quella di centro ed è andata bene, altrimenti chissà. Meglio non parlarci di questo Peer Gynt.
Ad Otta ci fermiamo per un giro in bici sulla pista ciclabile fuori del paese e, successivamente arriviamo ad Oppdal. Il paesaggio, dopo Otta, diventa più attraente.
Costi: Accesso alla strada di Peer Gynt: 60 Nok

Mercoledì 5 giugno: Oppdal-Grong - Km. 3617/353 - Punto segnalato, dopo il ponte metallico, a destra.
Ad Oppdal andiamo a visitare il cimitero vichingo: solo un appezzamento di bosco disboscato e nient'altro. Fortuna che l'accesso è gratuito e non è lontano dalla cittadina. Ed arriviamo a Trondheim (prezzo parcheggi: 1h=15Nok, 2=35, 3=60, 4=85 e 5=120, max 5 ore). Noi andiamo a far spesa al supermercato Rema 1000 e chiediamo il permesso di poter parcheggiare oltre l'ora concessa e non ci dicono di no. Bel giro in bici della caratteristica cittadina che merita senz'altro una sosta di almeno mezza giornata (in bici). La Domkirke è molto interessante, come pure il centro con gente che si spoglia per strada per prendere il sole. Vista delle caratteristiche case su pali (Bryggene).
Riprendiamo la strada verso nord che si fa sempre più interessante e ceniamo ai bordi del lago di Snasvatnet dove difficilmente si riesce a distinguere il livello dell'acqua a causa del perfetto specchio con l'ambiente circostante.
Finita la pausa cena, raggiungiamo Grong per la notte (e passeggiata al centro del paese che non incuriosisce più di tanto).
Costi: Trondheim, pedaggi autostradali, entrata ed uscita della città: 15+25+10 Nok; visita della Domkirke, 35 Nok (a testa).

Giovedì 6 giugno: Grong-Fauske - Km. 4098/481 - Parcheggio supermercato Rimi
In questi giorni in Norvegia fa caldo. Molti sono in spiaggia, c'è chi fa il bagno e dopo i racconti sulla temperatura dell'acqua in Norvegia, rabbrividiamo a vedere - specialmente i bambini - tanti bagnanti in ammollo. E così, per curiosità, dopo aver pranzato ai bordi della spiaggia di un laghetto, ci avviciniamo all'acqua: è calda! E pensare che noi non abbiamo portato neanche i costumi…
Riprendiamo la via del nord, superiamo Mo i Rana e giungiamo al punto in cui si supera il Circolo Polare Artico, un luogo molto suggestivo e dove è obbligatorio fare la foto di rito. Come migliaia di altri viaggiatori, anche noi costruiamo la nostra piccola piramide di sassi. Superiamo il Saltfjellet ed il Svartisen National Park.
Generalizzando, dopo Mo i Rana la strada presenta sempre più saliscendi e curve mentre il fondo si mantiene sempre in buone condizioni. Anche il paesaggio migliora.

Venerdì 7 giugno: Fauske-Eggum - Km. 4382/284 - Eggum, oltre il villaggio.
Il nostro programma prevede di arrivare a Narvik, quindi le Vesteralen e poi le Lofoten. Ma viste le ottime condizioni meteorologiche, pensiamo sia meglio andare subito alle Lofoten; quindi, invertiamo il programma e puntiamo verso Stutvik (con una bella stradina) e ci imbarchiamo sul traghetto delle 14.00 per Svolvaer (partito alle 13.30!). Il viaggio è piacevole, c'è una fermata intermedia in un dedalo stupendo di isolotti. Sbarcati a Svolvaer (dopo 2 ore) entriamo nella cartolina e ci resteremo per i due giorni vissuti alle Lofoten. Facciamo un giro d'assaggio sulla 815 (Valberg, Stamsund, Leknes): immagini magnifiche. E' vero, le Lofoten sono una cartolina. Da Leknes ritorniamo verso Eggum dove si usa posizionarsi per il sole di mezzanotte. Arrivati ad Eggum, proseguire, inserire 10 Nok nella cassettina (in Norvegia si paga anche così, ci si fida e questa fiducia non deve essere mai tradita) e si prosegue per una stradina in terra battuta. Facciamo un giro in bici fino alla cascata e, dopo cena, insieme ad altri equipaggi, attendiamo la mezzanotte: il sole e l'ambiente circostante sono una cosa dell'altro mondo. Si continua, ma a mezzanotte e mezza, in pochi secondi, scende una nebbia da tagliarsi con il coltello.
Per rendersi conto di cosa siano le Lofoten, raccontiamo solo questo episodio: quando siamo arrivati, siamo stati avvicinati da un giovanotto che con un inglese peggio del nostro ci ha chiesto la data e che giorno della settimana fosse: bene, era da giorni che viveva lì sull'erba sulla riva del mare, con la moglie e due bambini, dormendo i genitori in terra ed i figli in macchina.
Conosciamo una coppia di Cesena e due coppie francesi che ci illustrano l'arte della pesca e ci mostrano il gavone pieno di pesce sotto sale.
Costi: traghetto Stutvik-Svolvaer 266 Nok, accesso alla stradina di Eggum 10 Nok

Sabato 8 giugno: Eggum-Uttakleiv - Km. 4595/213 - Dopo il tunnel, a sinistra, sulla costa
Ci alziamo con la stessa nebbia di quando ci eravamo coricati, partiamo e ci attrezziamo per la pesca. Il supermercato appena fuori Eggum (un Coop) ha adiacente anche il reparto pesca con prezzi non più trovati in Norvegia (nel senso di modesti). Visitiamo le Lofoten in pieno sole, fino ad A e risaliamo: Ramberg, Reine, A, Nusfjord ed altri, fino ad Uttakleiv. Lungo questo breve tragitto si possono vedere, fino a giugno, numerosi telai con stoccafisso steso ad essiccare (quasi tutto per l'Italia, una piccola parte per il Portogallo) ed anche telai per la essiccazione delle teste dello stoccafisso che verranno inviate in Nigeria dove sono ritenute altamente afrodisiache: al momento, oltre alla puzza, non hanno un bell'aspetto… Riteniamo Reine (definita la perla delle Lofoten) il più bel villaggio norvegese visitato, un gioiello incastonato in un'ansa.
Arrivati ad Uttakleiv con una bellissima spiaggia di sabbia bianca e balneabile, superare il tunnel ad una sola corsia (all'interno si trovano le piazzole di scambio con l'improbabile veicolo proveniente in senso contrario), girare a sinistra e, dopo aver versato l'obolo dei 10 Nok, arrivare fino all'inizio della vecchia strada: qui lo spettacolo è ancora migliore che ad Eggum e si può anche pescare dalle scogliere della via abbandonata.
Questa sera il sole si è colorato di rosso: spettacolo da cartolina.
Il tunnel che collega il sud delle Lofoten (le isole di Flakstadoya e Vestvagoy) è particolarmente impressionante: cola acqua da tutte le parti…
Costi: tunnel per il sud delle Lofoten e ritorno, 65 + 65 Nok; accesso alla.stradina di Uttakleiv 10 Nok

Domenica 9 giugno: Uttakliev-Langenes - Km. 4834/239 - P.le antistante abitazione privata
Lasciamo Uttakleiv dopo aver pescato e fatto un giro in bici per la strada abbandonata. Puntiamo verso le Vesteralen, a nord. Troviamo un bel punto panoramico a Liland (sopra Sortland) dove, ad un parcheggio è sufficiente salire di cento metri. Il traghetto Fiskebol-Melbu delle 18.00 è partito alle 17.45 (30'). Sortland non presenta nulla di importante, la strada per Myre è interessante ed abbiamo cenato in una piazzola con vista su un paesaggio puntellato di isolotti al sole. A Sto - bel villaggio - non riusciamo a trovare un parcheggio, tanto è piccolo e la strada finisce dentro un campeggio. Quindi, sulla strada del ritorno, a Langenes (frazione di Sto) chiediamo al proprietario di un piazzale il permesso di sostare per la notte che ci viene concesso con un sorriso.
Costi: traghetto Fiskebol-Melbu, 96 Nok

Lunedì 10 giugno: Langenes-Hartstad - Km. 5177/343 - Park centro commerciale su 83, verso Brokvik.
Ritornati a Sortland da Sto, si sale su per raggiungere Andenes tra bei panorami. Andenes, a cento chilometri da Sortland merita una visita, compreso il museo delle balene (chiedere di Danilo). L'escursione in mare per la vista delle balene nel loro habitat naturale è rimandata a causa del mare grosso (c'è parecchio vento) e rinunciamo (con pentimento) a questa escursione. Ci avevano raccontato di un'esperienza poco entusiasmante ma, racconti successivi ce ne parleranno invece con molto entusiasmo. Quindi ritorno a Sortland per Harstad fruendo dell'ennesimo traghetto per il tratto Flesnes (Bogen)/Revsnes (20'). Harstad è una bella cittadina con i problemi delle grandi città: parcheggi limitati e costosi e la città, nel complesso, non merita grande attenzione.
Semplicisticamente si può dire che se le Lofoten valgono 10, le Vesteralen meritano un sette e mezzo.
Costi: traghetto Flesnes-Revsnes 150 Nok

Martedì 11 giugno: Harstad-Fauske - Km. 5564/387 - Parcheggio sul molo.
Riprendiamo la via del ritorno per portarci a sud. Attraversiamo Narvik, cittadina moderna con adiacente miniera. Superiamo anche diversi ponti; la discesa è alquanto lenta per frequenti fermate per foto e riprese. Il traghetto Skaberget/Bognes parte alle 16.30 dalle 15.30 previste (30'). In serata, a Fauske si chiacchiera con una coppia di belgi la cui signora dimostra un talento particolare per la pesca proprio alla sua prima esperienza…
Costi: traghetto Skarberget/Bognes, 91 Nok

Mercoledì 12 giugno: Fauske-Sila - Km. 5883/313 - P.le pic-nic su strada (dopo Stokkvagen)
In prima battuta arriviamo a Bodo che non ci desta particolare interesse e ritorniamo subito per Straumen dove c'è la corrente marina più potente del mondo. Il flusso e riflusso delle maree riempie e svuota continuamente il fiordo creando una corrente vorticosa. C'è un apposito parcheggio e pescare in questo punto è un gioco da ragazzi ed anche noi, mai pescatori, abbiamo fatto la nostra brava scorta di pesciotti. E ripartiamo. Dapprima la strada è un poco noiosa, poi diventa la Norvegia che avevamo in mente: stretti ed alti fiordi con ghiacciai illuminati dal sole, cascate imponenti: la strada percorre il versante opposto, con diversi punti panoramici per fare sosta. Questi paesaggi fanno dimenticare i snervanti traghetti. Nel proseguire verso sud per l'isola di Donna, si fa tardi e ci fermiamo lungo la strada, in una piazzola per pic-nic, in compagnia di un equipaggio tedesco.
Costi: traghetto Halsa/Agskardet 61 Nok (20'); traghetto Jektvik/Kilboghamn 148 Nok (1 h).

Giovedì 13 giugno: Sila-Trofors (Svenningdalselva) - Km. 6184/301 - Sulla E6, area pic-nic
Pur essendo sulla strada, dalla sera precedente al mattino non è passato nessuno! Oggi il paesaggio è meno interessante, forse a causa delle prime nuvole serie viste in Norvegia. Il programma prevede di arrivare all'isola di Donna per un particolare confronto. La cittadina di Sandnessjoen si raggiunge con un imponente ponte; cerchiamo le sette sorelle (montagne) ma forse oggi sono assenti perché le indicazioni finiscono in un punto morto. Quindi traghetto per questa benedetta isola. Fortunatamente chiediamo (dopo diversi chilometri) della Marmorsfall e della Kirke: la giovane signora alla quale ci siamo rivolti ci dà le indicazioni giuste ma, forse prevedendo la nostra delusione, ci suggerisce di salire al ristorante Donnesfiell. Troviamo questo Marmorsfall: una cosa ridicola! La chiesa è chiusa e non ci rimane che salire al ristorante Donnesfiell: paesaggio stupendo con vista a 360 gradi su isolotti, colline, monti, porticcioli, fari: paesaggio marino ineguagliabile!
Viste le delusioni, cambiamo itinerario e decidiamo di rinunciare a proseguire lungo la costa (e sarà una fortuna…). Quindi puntiamo per Mosjoen per riprendere poi la costa a sud di Trondheim.
Costi: traghetto Nesna/Levang 86 Nok (25'), Ponte "Strada dell'Atlantico" per Sandnessjoen 82 Nok, traghetto Sandnessjoen/isola di Donna e ritorno 91+91 Nok (35'), il ponte di cui sopra, presentando il biglietto del traghetto dall'isola di Donna, 30 Nok (anziché 82).

Venerdì 14 giugno: Trofors-Kvernes - Km. 6715/531 - Area pic-nic prima del ponte per Kristiansund.
Ma che bella giornata! Sarà che è venerdì… ma da alcuni giorni l'avviamento del nostro mezzo non è perfetto, c'è un momento di incertezza. Sempre puntigliosi, ci rivolgiamo alla Fiat di Grong e ci dicono che è tutto ok; meno male. A Steinkjer, dopo pranzo, il camper non parte, se parte non vuole la seconda marcia. Per farla breve, arriviamo alla Volkswagen dove ci chiamano la Fiat del posto (questa si che è fortuna!) ma anche il Viking (rosso carro attrezzi di notevoli dimensioni del soccorso stradale norvegese) che ci fa provare il gusto della guida trasportati da un mezzo di soccorso. Il morale non scende e riusciamo a fare anche delle riprese… L'officina - fortunatamente - trova subito il guasto (un bravo meccanico, tipo quelli "d'una volta"): la guarnizione del raccordo d'uscita del filtro del gasolio rotto (forse montato male) e all'aspirazione, invece di arrivare gasolio, arriva aria. Bene, sostituzione completa del filtro e prova su strada. Il Viking, pur con l'Europe Assistance, vuole 300 Nok, il meccanico altri 632 che fanno circa 125 €. L'unico brivido ci è corso pensando che se il problema, già in corso da giorni, si fosse presentato ieri, beh, non c'era tanto da riderci su.
Si parte e, dopo Trondheim (rifornimento Gpl), si prende la E39, tutta curve (più delle svedesi giovani) ma molto piacevole. Bei paesaggi fino ad Halsa dove prendiamo veramente al volo il traghetto delle 22.00.
Visti altri camper, ci fermiamo nell'area di pic-nic prima del ponte per Kristiansund e, dopo cena, proviamo a pescare dal ponte con poco successo, ripagati dal caldo paesaggio, stupendo, al calar del sole.
Costi: pedaggio attraversamento Trondheim 10+25 Nok, traghetto Halsa/Kanestraum 77 Nok (15').

Sabato 15 giugno: Kvernes-Andalsnes - Km. 6944/229 - Piazza centrale al porto, segnalato
Al mattino bel giro in bici, con un paesaggio completamente diverso, causa diversa posizione del sole. Superato un imponente tunnel, raggiungiamo Kristiansund e, posteggiati nel piazzale del supermercato al porto, facciamo un giro a piedi della città che si presenta piuttosto bellina. In alternativa ai traghetti e ponti per Andalsnes, facciamo un giro attorno al Langfjord sulla 660 dove attraversiamo Gujord, Kleive, Eidsvag, Eresfjord, Afarnes e giungiamo ad Andalsnes superando paesaggi davvero notevoli. Andalsnes ci accoglie con una noiosa pioggerellina.
Costi: Tunnel per/da Kristiansund 85+85 Nok.

Domenica 16 giugno: Andalsnes-Andalsnes - Km. 7212/268 - Piazza centrale al porto, segnalato
Altra modifica al programma, anzi, da questo momento viene messo da parte fino a domenica prossima, programmata per Bergen. Oggi saremmo dovuti andare per la strada dei Troll, ma con questo tempaccio non sarebbe una bella escursione. Quindi decidiamo di dedicare la giornata alla visita di Alesund e ritornare qui per provare domani.
Arriviamo ad Alesund e troviamo un comodissimo parcheggio a pagamento per camper (con camper service gratuito, bagni e docce) proprio a ridosso del centro.
Della Norvegia, riteniamo Alesund la più bella cittadina, quindi non va omessa in un itinerario di questo Paese. Suggeriamo anche di seguire le indicazioni per Fillestua (rifugio) che si raggiunge con una stretta e ripida stradina (ci passano anche i pullman) ma regala un belvedere stupendo sulla città.
Appagati per la visita ed il bel tempo che ci ha concesso ripetuti giri con il tandem, ritorniamo per la notte ad Andalsnes, nello stesso posto di ieri.
Costi: parcheggio di Alesund, 12 Nok/ora, 110 Nok per 24 ore

Lunedì 17 giugno: Andalsnes-Geiranger - Km. 7302/90 - Vicino imbarco, a destra delle Poste
Il tempo promette bene e viviamo finalmente questa indimenticabile esperienza (saranno quattro giorni memorabili). Si inizia con la salita per la Trollstigveien (Strada dei Troll), che consigliamo di fare in salita per godere meglio del paesaggio. Siamo anche fortunati; passano pochi camper e possiamo fare tutte le soste possibili lungo la ripida salita (fondo stradale ottimo). Sulla cima, dopo aver comprato i souvenir di rito (ricordatevi di chiedere lo sconto…) facciamo una lunga scarpinata fra ruscelli, fiori d'ogni tipo, cascate. Questa strada viene presentata dai camperisti come molto impegnativa: a noi è sembrata appena appena difficile: il bello verrà domani. Scendiamo verso Valldal e si segue un torrente che forma, ad un certo punto, un orrido drammatico con belvedere sovrastante (attenzione, fondo scivoloso…). Poi, superando Eidsdal si "cade" proprio sul fiordo di Geiranger, unanimemente definito il più bello della Norvegia. Arrivando da questa parte (consigliabile) si può godere anche di un belvedere mozzafiato. Scendiamo a Geiranger e troviamo posto al porticciolo. Abbiamo percorso solo 90 km ma la giornata non è stata affatto noiosa.
Costi: traghetto Linge/Eidsdal 61 Nok (10')

Martedì 18 giugno: Geiranger-Briksdal - Km. 7474/172 - Parcheggio a pagamento.
Probabilmente questa è la più bella giornata vissuta in Norvegia. Inizia con un giro con il battello turistico del fiordo, con spiegazioni in tutte le lingue del mondo eccetto l'italiano. Comunque, bene o male, vengono date diverse ed interessanti informazioni, piccole pause nei punti più interessanti; il tutto in circa 90 minuti. Usare il normale traghetto di linea, limita il godimento del paesaggio. Prima di pranzo prendiamo la salita per Stryn ed a metà ci fermiamo per il pranzo in un posto bellissimo. Poi raggiungiamo il passo, con lago e piccoli iceberg sparsi qua e là, con la colorazione bluastra della parte in acqua. Una stradina a pagamento in terra battuta, tutti tornanti senza protezioni, porta al Dasnibba, un punto panoramico a circa 1500 metri. Questa strada si fa quasi tutta in prima marcia. Oggi numerosi pullman salgono su. Arrivati alla cima, scopriamo che si tratta di 1200 italiani della Costa Crociera, ormeggiati al largo del porticciolo di Geiranger. Da quassù, laggiù sotto - ma proprio sotto - si vede Geiranger ed il suo fiordo. Da evitare fortemente per chi soffre, anche poco, le vertigini; tutti gli altri non possono omettere questa mèta.
Ma le sorprese non finiscono qui. Discesi, per il ghiacciaio di Briksdal decidiamo di farla lunga, scendere fino a Grotti e, con la 258, raggiungere Stryn. Riteniamo che il più bel paesaggio norvegese sia questa strada, la 258, fatta da Grotti a Stryn (e non viceversa). Ne ho parlato con un camperista bolognese e, dopo averla fatta, mi confermerà (il 23 giugno a Bergen) che è veramente unica. Sono 27 chilometri (se non ricordiamo male), tutti in terra battuta ma agevoli, fra laghi e laghetti ghiacciati, neve anche lungo la strada ad altezza di camper. Sole contro e bagliori stupendi. Non sappiamo se nei mesi di luglio ed agosto sia la stessa cosa, la strada è aperta solo da giugno a settembre. Poco prima di riprendere la strada "normale" (la 15), un belvedere si staglia sopra una cascata di notevole bellezza (Videseter Hotell). Verso Loen puntiamo verso Kjenndal costeggiando il lago Loenvaten ma alcune strettoie troppo strette ci convincono a ritornare indietro e puntiamo direttamente verso il ghiacciaio di Briksdal che ci accoglie con la sua maestosità.
Riepilogando le due giornate di ieri ed oggi, indichiamo la direzione consigliata: Andalsnes, Trollstigen, Dalsnibba, Grotti, Stryn (tramite la 258) e Briksdal.
Costi: escursione in battello del fiordo di Geiranger 75 Nok; pedaggio accesso Dalsnibba 55 Nok, parcheggio Briksdal 40 Nok (24 ore)

Mercoledì 19 giugno: Briksdal-Passo Mel (strada n. 13) - Km. 7657/183 - Area pic-nic lungo la strada.
Per la notte ci fa compagnia il rumore dell'adiacente cascata e la pioggia intermittente. Per raggiungere il ghiacciaio sono disponibili anche dei carretti tirati da cavalli (280 Nok a testa per fermata di 4 ore, 235 per 2 ore). Visto che molti vanno a piedi tentiamo anche noi l'avventura, anche se sotto una pioggia battente. Anche se ci fosse il sole, portare qualcosa di impermeabile che vi copra da capo a piedi, poi vedrete il perché; ed anche scarpe idonee. Il percorso, andata e ritorno, impegna circa tre ore; il calesse coi cavalli vi porta solo fino a metà strada, ovvero solo per la parte più agevole. La seconda parte, fra pietre e sconnessioni varie, va fatta a piedi ed è adatta per grandi e piccini (non per i passeggini…). Il fronte del ghiacciaio, vivo, è stupendo e volendo si può salire anche sopra (difficile ridiscendere). La fortuna vuole che quando il gruppo di turisti (sempre Costa Crociere) se n'è andato, rimasti soli, esce un sole che fa brillare tutto il ghiacciaio, mette ancor più in evidenza le crepe bluastre. Questa è un'altra mèta da non perdere.
La giornata procede sotto continui acquazzoni. Raggiungiamo Moskog, paese di case sparse e, sulla 13, per Balestrand,. troviamo rifugio nel parcheggio del belvedere per la vicina cascata di Nystalen. La 13 prosegue fra passi di discreta altezza, laghi, torrenti, cascate, campi verdeggianti e pinete foltissime. Ci fermiamo presso il passo Mel a lato d'un lago d'altura, fra cime innevate, nell'area di pic-nic in compagnia di due camper tedeschi. Questa giornata, salvo brevi interruzioni, è scorsa sotto una pioggia intensa.

Giovedì 20 giugno: Passo Mel-Ovre Ardal - Km. 7937/280 - Parcheggio al centro, di fronte alla Chiesa.
Scendiamo dal Passo Mel fino a Dragsvik dove, con il traghetto, raggiungiamo Hella. Poi Sogndal e la 55 fino all'incrocio per il Nigardsbre, altro stupendo ghiacciaio raggiungibile con la 604. Raggiunto il Centro del parco, si può proseguire (pagando il pedaggio inserendo i soldini in una busta di infilare in una cassetta - ah, la fantasia e la fiducia nel prossimo dei norvegesi!) per altri almeno quattro chilometri. Da qui si può raggiungere il fronte del ghiacciaio a piedi oppure parte in battello (servizio continuo, biglietto andata e ritorno unico) e, con soli 20 minuti, proseguendo a piedi (farla tutta a piedi sarebbe lunga). Percorso adatto a tutti. Anche se una corda transenna la zona non pericolosa, se ve la sentite, avvicinatevi al fronte del ghiacciaio e lo sentirete scricchiolare!
Ritorniamo indietro (altri camperisti fanno l'autostop essendosi fermati al Centro del parco) fino a Sogndal, prendiamo la 5 e, fatto un traghetto, puntiamo sulla 53 per Ovre Ardal. Il nostro progetto era di fare la strada interrata che collega Saebo a Aurlandsvangen ma la nostra cartina la indica chiusa fino a tutto giugno mentre il camperista bolognese già citato, l'ha attraversata dicendoci che è anche più bella della 258 (Grotti-Stryn): sarà per la prossima volta!
La strada della valle d'Ovre scorre fra alte pareti e fiordo e laghi calmissimi e la cascata di Vetti (Vettifoss), seppur maestosa e considerata una delle più famose della Norvegia, alla dieci di sera e dopo averne viste tante ci delude un po' (posteggio sottostante vietato ai camper dalle 0 alle 6). Dormiamo nel centro di Ovre Ardal.
Costi: traghetto Dragsvik-Hella 56 Nok (10'); pedaggio Nigardsbre 25 Nok, battellino per ghiacciaio 20 Nok (a testa); traghetto Mannheller-Fednes 112 Nok (20').

Venerdi 21 giugno: Ovre Ardal-Aurlands - Km. 8276/339 - Porticciolo.
Da Ovre Ardal - con la 53 - raggiungiamo Tyin fra scenari stupendi, tornanti mozzafiato, laghi con ghiaccio, cascate. Scendiamo con la E16 fino a Borgund per la visita della Stavkirke meglio conservata della Norvegia: finalmente un'opera d'arte dell'uomo in Norvegia. Non si può mancare questa visita. Ritorniamo un poco indietro e prendiamo la 52 per Gol superando il Breistolen in continui bellissimi paesaggi che via via che ci avviciamo a Gol diventano meno interessanti. La strada sulla 7 per Hol e sulla 50 fino a Leine è relativamente noiosa (forse visti i paesaggi precedenti) per diventare poi sempre più suggestiva (laghi con ghiaccio, neve, cascate…) culminando, all'improvviso, su un bellissimo, unico belvedere dal quale si può ammirare un verde lago, una lunga e stretta vallata con campi coltivati, al sole. Nell'emozione non abbiamo preso il nome della località, ma dalle carte dovrebbe essere Steine. In questo tratto le gallerie sono particolarmente strette e incontrando pullman o camion è meglio fermarsi per tempo in un punto con meno spuntoni di roccia sulla volta.
Raggiungiamo Flam per il mitico trenino ma il posteggio della stazione è vietato ai camper per la notte (22-6); ritorniamo ad Aurland per la notte e ci godiamo un po' di pesca infruttuosa e di tandem.
Costi: Stavkirke di Borgund 50 Nok (a testa).

Sabato 22 giugno: Ovre Ardal-Bergen - Km. 8470/194 - Parcheggio per camper, segnalato.
Con la corsa delle 9.50 partiamo con il famoso trenino per il percorso Flam-Myrdal e ritorno. Le corse iniziano alle 8.40 del mattino, una ogni 70 minuti, durata dell'andata e ritorno due ore. Bella escursione fra piccole vallate, cascate, ripide salite e strapiombi. Il treno s'inerpica su insolite salite. Di fronte alla cascata più bella si ferma qualche minuto per far scendere i viaggiatori e, nelle rocce della cascata, una ballerina esegue delle figure con sottofondo musicale. A Myrdal c'è la coincidenza con la linea Oslo-Bergen. Un suggerimento: prendere posto dove i finestrini sono apribili (inizio e fine carrozza) per meglio godere del panorama. Bellissima escursione anche se, visto il gran parlare, ci si aspettava qualcosa di più. Quasi fino a Myrdal, con mezzo e nervi a posto, si può arrivare anche col camper…
Nel lasciare Flam, seguendo le indicazioni della guida, scendiamo a Undredal per visitare la chiesa in legno più piccola della Norvegia. Non vale la ripida strada.
Prendiamo la strada per Bergen tramite la E16 tra laghi e torrenti a volte molto suggestivi. All'area di sosta ci aspetta l'amico Antonio, noto frequentatore del forum del sito di Turismo Itinerante. Da Nord, seguire l'imbarco "Internasjonal" e la si trova subito a destra. Cena a tre sul nostro mezzo.
Costi: escursione treno Flam 205 Nok (a testa); chiesa di Undredal 25 Nok (a testa); parcheggio di Bergen 120 Nok (24 ore).

Domenica 23 giugno: Bergen Granvin - Km. 8616/146 - Ampio piazzale al porticciolo.
La giornata inizia e prosegue sotto una pioggia torrenziale che ci permette solo una brevissima passeggiata, molto bagnata, per il centro. E' con vero rammarico che lasceremo questa città senza la possibilità di poterla visitare; sarà per la prossima volta. Per questa volta ci accontentiamo di aver conosciuto, di persona, Antonio e di aver con lui fatto una lunga chiacchierata. Dopo aver pranzato in sua piacevole compagnia, ci salutiamo ed a malincuore per la mancata visita, riprendiamo la via del ritorno che avverrà raggiungendo la E6 a sud di Oslo. Ma, ancora, qualcosa c'è da vedere e qualche chilometro da percorrere.
La strada 7, Bergen-Geilo, pur panoramicissima, è costellata di continue ed improvvise strettoie anche in curva, saliscendi e curve strette che rendono la guida molto faticosa.
Raggiunta Granvin ci fermiamo per la notte ed assistiamo - per la seconda volta, la prima ad Alvik - al falò per la festa del sole (oggi è il solstizio d'estate), con cena collettiva anche sotto l'acqua, musiche e danze di alcuni ragazzi (non eccessivamente interessante, anzi!). Questa festa è ormai solo un ricordo di quello che fu.
La giornata si conclude con una pesca molto avara...

Lunedì 24 giugno: Granvin-Veggli - Km. 8865/249 - Parcheggio segnalato come area pic-nic.
Ad Eidfjord visitiamo una antica chiesa in legno; ad Hardangervidda Natursenter facciamo l'errore di prendere la strada per il parco: 11 km di cui 6,2 in terra battuta, tutti tornanti stretti e ripidissimi che si fanno su due ruote su dei precipizi vertiginosi, il tutto per vedere niente altro che una bella cascata! Non vale assolutamente mettere in seria difficoltà il motore per così poco.
A Voringfoss, dopo aver percorso un bel tratto in galleria in continua curva (si parte dal fondo della valle per sbucare sull'altipiano sovrastante con una galleria a chiocciola) ci si trova in un bellissimo belvedere su due ricche cascate contrapposte che lasciano cadere l'acqua nello stesso punto. Attenzione perché il belvedere è protetto dalla balaustra solo per un piccolo tratto e sarebbe facile scivolare nel vuoto (si, perché il belvedere è sporgente rispetto al fondo…). Non adatto a chi soffre di vertigini come non è adatto - anche se ancora più spettacolare - il belvedere dal parcheggio opposto del Fossli Hotell (a pagamento). Anche questo in parte sporgente, in parte con balaustra, in parte con un lungo tubo in ferro, in parte "a caduta libera". Un cartello avverte di fare attenzione ai bambini… Anche questo punto è da non mancare.
Riprendiamo il cammino, tra paesaggi d'altura, brulli e con laghi, sempre bellissimi. Assistiamo anche al decollo di un idrovolante.
A Geilo troviamo un agglomerato di alcune case antiche in legno e dieci minuti li meritano. Dopo Geilo prendiamo la 40 verso Kongsberg; nella zona di Uvdal ci sono parecchie stavkirke ma a quest'ora sono ormai tutte chiuse. La strada ora non è molto interessante.
A Veggli, proprio in centro, c'è segnalata un'area pic-nic dove passiamo la notte in compagnia d'un equipaggio olandese conosciuto nella sosta a Fauske all'andata e che ci aveva dato notizie di prima mano su itinerari alternativi.
Costi: traghetto Nesheim-Brimnes 61 Nok (15'); Parcheggio Fossli Hotell 20 Nok

Martedì 25 giugno: Veggli-Varbeg (E6, Svezia) - Km. 9394/529 - Area servizio Statoil
Da Veggli a Drobak niente di interessante salvo un nuovissimo tunnel (che non era indicato nella nostra cartina). A Drobak visitiamo la casa di Babbo Natale: negozio di articoli natalizi simile a quello di Rothenburg ob der Tauber in Germania. Vediamo anche l'Ufficio Postale di Babbo Natale.
Qui, in pratica, termina definitivamente il nostro viaggio in Norvegia.
Prima del confine con la Svezia facciamo l'ultimo rifornimento con gli ultimi spiccioli di corone norvegesi ed al confine recuperiamo un po' di corone svedesi per il rimborso del Tax Free (ricordarsi che spetta per spese superiori a 308 Nok di prodotti tipici norvegesi, compresi i souvenir) che spenderemo subito dopo in gasolio.
Costi: tunnel Drobak 55 Nok; autostrada norvegese 15 Nok, Park Drobak 5 Nok, Park Drammen per Vinmonopolet 8 Nok.

Mercoledì 26 giugno: Varberg-Soltau (Germania) - Km. 10011/617 - Piazzale della centrale del latte
Prendiamo la strada di casa ed optiamo per il traghetto Helsinborg/Helsingor (Svezia/Danimarca) invece del ponte e tunnel di Malmoe/Copenaghen. Riteniamo senz'altro preferibile il via terra anziché questo mezzo che a quasi parità di costo, presenta lo svantaggio del raggiungimento del porto, l'attesa del traghetto, i venti minuti di traversata, e la trafficata uscita da Helsingor. Mentre riteniamo senz'altro preferibile il traghetto Rodbyhavn/Puttgarden (Danimarca/Germania) che con un'ora e venti permette il risparmio di circa 170 km.
Unico avvertimento per questo secondo traghetto: i camper vengono imbarcati solo se c'è posto, altrimenti aspettano il successivo e così via, anche se arrivato prima degli altri. I traghetti sono uno dietro l'altro, uno salpa e l'altro attracca. Per entrambi i traghetti è accettata la carta di credito.
Uscire da Helsingor (Danimarca) è un problema, causa traffico intenso e continue rotatorie. In più un lavoro in corso di costringe ad una lunga coda.
A Soltau Ost (uscita 44 della E45) usciamo per dormire in pace nel centro della cittadina.
Costi: traghetto Helsinborg/Helsingor SK 245 (20'); Rodbyhavn/Puttgarden DK 345 (1h e 20')

Giovedì 27 giugno: Soltau-A9 Monaco - Km. 10604/593 - Area servizio a sud di Norimberga
La giornata inizia con la visita della cittadina di Hildesheim e prosegue sulla via del ritorno con frequenti incolonnamenti per traffico intenso ed alcuni lavori in corso. Unica riflessione: non è assolutamente vero che solo in Italia il trasporto merci avviene su gomma: in Germania i Tir sono tanti come da noi, pur avendo una rete autostradale molto più fitta.
L'area di servizio nella quale riposiamo per la notte ha un parcheggio protetto dai rumori della strada.

Venerdì 28 giugno: A9 Monaco-Castel San Pietro (Bologna) - Km. 11373/769 - Parcheggio pubblico
Fra acquazzoni in Germania e pioggia continua in Austria, arriviamo al solito ingorgo di Bologna. Usciamo e raggiungiamo Castel San Pietro per la notte.
Costi: Vignetta Austria 7,60 €; pedaggio Innsbruck-Brennero 7,95 €; autostrada Brennero/Bologna 17,80 €

Sabato 29 giugno: Castel San Pietro-Ancona - Km.-11590/227
Pur con traffico intenso, arriviamo a casa senza problemi.
Costi: autostrada Castel San Pietro/Ancona Sud 9,20 €

Conclusioni

Che ci rimane di questi oltre 11000 km? Tanto, a caso elenchiamo: tantissimi, bellisimi paesaggi; innumerevoli cascate di tutte le portate ed altezze; ghiacciai; laghi calmi e placidi sui quali si specchiano le rocce, le pinete, i paesini circostanti; torrenti a volte anche minacciosi; orridi; i fiordi; le gallerie a nudo; i tunnel; i ponti; il sole di mezzanotte; i gorghi di Straumen; il treno di Flam; Geiranger; la strada dei Troll… è impossibile elencare tutto.
Una sola cosa ci è mancata e ci ha deluso fortemente: nessuna renna! Eccetto una, legata in un chiosco che abbiamo visto di sfuggita, passando. Siamo saliti sull'Hardangervidda appositamente! Per ricordo abbiamo fotografato uno dei migliaia di segnali stradali di pericolo renne…
Anche se carente, personale, opinabile, formuliamo alcune graduatorie:
Paesaggi più belli: la strada da Grotti a Stryn, Lofoten, Fiordo di Geiranger, Dalsnibba, Trollstigveien.
Cittadina più bella: Alesund, probabilmente a seguire Bergen senza pioggia.
Villaggio più bello: Reine, alle Lofoten.
Alcune mète da includere in un viaggio in Norvegia, a partire dal nord:
Lofoten (sole di mezzanotte ad Uttakleiv e/o Eggum) ed escursione fino ad A, Alesund, Trollstigveien, Geiranger, Dalsnibba, la 258 da Grotti a Stryn, ghiacciai di Briksdal e Nigardsbre, la 53 da Ovre Ardal a Tyin, la StavKirke di Borgund, la 52 da Hegg a Gol, Flam ed il trenino, Bergen e Voringfoss.


Ecco, questi sono punti imperdibili assieme a tanti altri che non abbiamo ancora avuto la fortuna di scoprire ma lo faremo!






 

E' vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e grafica. © 2005 by Turismo Itinerante srl - P.IVA 02236440422
Turismo Itinerante è testata giornalistica registrata presso il tribunale di Ancona, n. 18 del 30/12/2002 - SiteMap